Molinelli: “ Ripresa, ora basta chiacchiere”

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molinelliStop alle chiacchiere che rallentano l’uscita da una crisi divenuta trasversale a tutte le categorie e ripartenza decisa nel segno dei valori (come la sostenibilità economica, sociale e ambientale) che la cooperazione ha da sempre nel proprio dna e che sono richiamati anche dalla Giornata Internazionale delle Cooperative 2014: è il messaggio lanciato dal presidente provinciale di Legacoop Maurizio Molinelli, che invita istituzioni e banche a fare la propria parte ma auspica anche l’accelerazione del percorso unitario tra le diverse realtà cooperative a livello locale.
Giornata Mondiale della Cooperazione, l’accento è sulla sostenibilità dello sviluppo
I contenuti del messaggio della Giornata Mondiale della Cooperazione li mettiamo in pratica da anni, perchè la crisi non è di ieri e già al suo apparire ci era apparso evidente come i valori fondanti della cooperazione potessero essere una via d’uscita dal tunnel.

Ora è chiaro a tutti che occorre pensare a come soddisfare bisogni divenuti trasversali a tutta la comunità. Se prima le difficoltà riguardavano soprattutto le fasce marginali della popolazione, ora l’impoverimento ha colpito anche la classe media e ciò ha avuto un pesante effetto negativo anche sui consumi: è necessario un nuovo modello di sviluppo che punti sulla redistribuzione del reddito. Il mondo della cooperazione ha reagito alle difficoltà sacrificando la redditività (e i bilanci) alla difesa dei posti di lavoro, ma non è una politica che possa durare all’infinito.
Cosa si può fare, da subito?
Legacoop sta ripensando alla propria organizzazione per ridurre i costi e aumentare l’efficienza nel dare risposte, ma ci sono segnali confortanti.
Cresce, ad esempio, il numero di giovani desiderosi di essere imprenditori di se stessi che, per avviare e organizzare la propria attività, si rivolgono a noi: vedono nel modello cooperativo un’opportunità.
Occorrerebbe però una riforma della burocrazia, una giungla che scoraggia molti: ci stiamo organizzando per favorire chi sia alle prese con la montagna di documenti necessari, ma  è chiaro che deve snellirsi tutta la ‘macchina’ pubblica.
Credito, ci sono ancora troppe  spine.
Bisogna metter fine alle chiacchiere e ripristinare un accesso al credito normale. Stiamo potenziando le nostre strutture, ma senza un intervento deciso sul sistema bancario sarà sempre più arduo recuperare posti di lavoro.
Alleanza delle Cooperative: a che punto siamo?
A livello nazionale si è già arrivati ad uno stadio avanzato, grazie agli accordi tra i vertici nazionali ed ai progetti già avviati, ma a livello locale sarebbe ora di accelerare nel segno della concretezza. Non solo i presidenti provinciali, ma le singole cooperative dovrebbero mettersi al lavoro insieme per affrontare le emergenze del presente, che sono comuni a tutto il mondo cooperativo: completare l’alleanza sarebbe importante per i numeri (dal fatturato all’occupazione) e per il bene dell’intero territorio.

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