di Carla Stabielli –
Il luogo è davvero poco invitante. E’ situato nel deposito dell’ asfaltatore Bonvicini il quale, giù nel Nure, sfrutta una cava di sassi permanente. C’è un agglomerato di costruzioni sorte un poco a casaccio e fa da deposito di camion. Poi, c’è abitazione di un figlio del proprietario ed altri edifici d’incerta collocazione pure poco finiti. Nell’unica casa in sasso, che è a bordo della statale, esisteva una vecchia osteria ormai chiusa da molti anni.
L’ anno scorso, una nostra conoscente, che viene da una famiglia di ristoratori, ha accettato di riaprirla. Da tempo ci invitava ad andare, ma non c’era mai l’ occasione giusta e l’ esterno del luogo non era stimolante. Oggi, finalmente, si è deciso di provare.
E’ stata una vera SORPRESA. L’ interno del locale, piccolo, ma accogliente è molto curato nei dettagli di arredi, tavoli, sedie, tovaglieria e stoviglieria. Dalle finestre si vedono le montagne della Valle e non lo squallore del luogo. Il cibo è originale, ma semplice. Molto ben presentato e di ottima qualità. Abbiamo iniziato con salumi misti tutti buoni accompagnati da un erbazzone con verdure di campo, frittelline di riso veramente curiose e di qualità elevata e caponata. Poi ci è stato proposto: i tagliolini con gli spinaroli, tortelli (finissimi), anolini senza carne, ma con un brodo davvero casereccio, una faraona ruspante con il purè di patate di S. Gregorio (località dove abita la gerente, Carmen Lepori) e una lonza all’ ananas (!!!) accolta con diffidenza e poi richiesta come bis. Sapori decisi, ma con condimenti lievi che lasciavano intatti i sapori originali. Il tutto accompagnato con insalata dell’ orto e salsa verde.
Il dolce consisteva in due assaggi di tortina di mele in sfoglia, crostatina ripiena di pere e cioccolato, sorbettino in flut con liquore casereccio di lampone. Al momento del caffè sono stati offerti vari digestivi fatti in casa, di natura mista: basilico e genziana, lampone, bargnolino. A tavola è stato tutto uno sprecarsi di complimenti e di oh ! oh !. Eravamo in nove e ci siamo fermati a lungo perchè, chiacchierare è stato delizioso. Vino Bianco e rosso … del nonno.
Il conto, poi, non ha stupito nessuno 30 € a testa.
Osteria di Bosco Nure,
Bosco Nure, Ferriere. Tel. 329.2154168




