
Il cibo non è più soltanto nutrimento: è cultura, identità e scelta etica. Mai come oggi si parla, si
scrive e si pubblica su questo tema. Eppure, in questo flusso incessante di trend, claim pubblicitari e
consigli, orientarsi è sempre più difficile. E’ in questa direzione che muove i suoi passi il progetto
“Italians Do EAT Better”, il progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con cui
Federconsumatori intende promuovere l’alimentazione sana e sostenibile, incentivando il
consumatore ad adottare scelte di acquisto informate e consapevoli. Federconsumatori Emilia
Romagna ha coinvolto la sede piacentina e l’associazione “Piace Cibo Sano” – insieme ad altri
soggetti della filiera agroalimentare locale – all’interno del progetto promosso dal Ministero delle
Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Obiettivo di ‘Italians Do Eat Better’ è sensibilizzare la
popolazione ad adottare scelte sostenibili e consapevoli attraverso la proposta di una serie di
iniziative mirate ad informare il consumatore sulla qualità degli alimenti, ad orientarsi tra etichette
nutrizionali e slogan (più o meno) ingannevoli, trend digitali e fake news: “Intendiamo diffondere la
cultura della sostenibilità alimentare attraverso l’organizzazione di eventi sul territorio che possano
informare la comunità sui benefici derivanti dalla scelta di portare sulle proprie tavole cibi
sostenibili e sul minore impatto ambientale che ne deriva” – afferma Miriam Bisagni, presidente
dell’associazione “Piace Cibo Sano”, che evidenzia inoltre l’attenzione alla connessione tra qualità
degli alimenti e salute, e i focus sugli aspetti riguardanti le informazioni nutrizionali (e non)
riportate sulle etichette. Il primo incontro – dal tema “GustiAMO il cibo con la Scienza” – ha
raggiunto un ottimo risultato di pubblico, con oltre una cinquantina di partecipanti impegnati in
un’esperienza sensoriale immersiva che si è svolta presso l’Emporio solidale lo scorso quattro
giugno. “Attraverso il blind test (degustazione al buio), i partecipanti hanno potuto degustare
quattro tipologie di Grana Padano presentato in diverse versioni. Nel corso dell’evento – spiega
Bisagni – gli esperti Antonio Montano di Slow Food e la dietista Monica May hanno spiegato le
proprietà di ciascun prodotto, le metodologie di lavorazione e le caratteristiche nutrizionali.
L’iniziativa – che fa parte del progetto ‘Italians Do Eat Better’- è realizzata in collaborazione tra
Piace Cibo Sano, Slow Food e Frascati Scienza: “Intendiamo replicarla anche come laboratorio
interattivo da proporre in autunno alle scuole”. Le iniziative proseguono al Mercato di Campagna
Amica di Coldiretti attraverso la formula del “World Cafè”, un appuntamento informale che facilita
lo scambio interattivo e coniuga conferenze e aperitivo antispreco. Dopo il successo dello scorso 9
giugno, le iniziative proseguono con l’appuntamento del 16 giugno al Mercato di Campagna Amica
(Via Farnesiana, 17). “Durante gli incontri – prosegue Bisagni – proiettiamo filmati sul tema e
organizziamo tavoli di confronto per dialogare con esperti facilitatori della sostenibilità alimentare:
Maura Calliera (Opera Research Centre), Francesco Matteo Curatolo (Università Cattolica del
Sacro Cuore) e Caterina Petrosino (maestra di cucina)”. Dal 2013 “Piace Cibo Sano” diffonde le
buone pratiche di sostenibilità alimentare: l’Associazione è nata in partnership con il Centro di
ricerca per lo sviluppo sostenibile (OPERA) – diretto dal docente Ettore Capri dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore – con la partecipazione della professoressa Lucrezia Lamastra
(responsabile scientifico per l’Università Cattolica di Piacenza) e collabora con il Ministero
dell’Ambiente. Tra le iniziative organizzate, si evidenzia l’organizzazione del contest nazionale
“RicibiAMO” dedicato alla proposta di ricette antispreco che prestino attenzione alle materie prime,
all’utilizzo delle risorse, al metodo di lavorazione e alla valorizzazione delle tradizioni dei territori:
“Il concorso nazionale – spiega Bisagni – si svolgerà quest’anno in autunno e sarà anticipato da un
laboratorio di cucina antispreco alla Corte di Giarola nel Parco del Ducato”.




