L’Unione dei Giovani Dinamici di Piacenza al servizio dei più bisognosi

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Nel 2024, nel cuore di Piacenza, nasce l’associazione UJDP – Union des Jeunes Dynamiques de Piacenza, fondata da quattro giovani africani con una storia di coraggio, riconoscenza e desiderio di aiutare il prossimo.
Arrivati in Italia in cerca di lavoro, fuggendo dalla povertà nei loro paesi d’origine — Costa d’Avorio, Camerun e Togo — questi ragazzi hanno trovato accoglienza, dignità e la possibilità di costruirsi un futuro stabile. Oggi lavorano, vivono integrati nella comunità e hanno deciso di restituire ciò che hanno ricevuto.
A guidare l’associazione è il 36enne Adama Mahamadou, originario del Togo. Camionista di professione, è uno dei quattro fondatori di UJDP, e i membri dell’associazione lo hanno scelto come presidente per la sua “determinazione, il suo impegno e il senso di responsabilità verso gli altri”.

Alla domanda sul motivo del suo arrivo in Italia, Adama spiega: “Nei nostri paesi d’origine la povertà è molto diffusa e le opportunità per costruirsi un futuro dignitoso sono estremamente limitate. Per questo ho deciso di cercare nuove possibilità altrove.
Riguardo al suo percorso in Italia, racconta: “Sono arrivato nel 2016 e, dopo un breve periodo iniziale di difficoltà, ho trovato subito un lavoro che mi ha permesso di stabilizzarmi. Il lavoro è fondamentale: è la chiave per integrarsi e per costruirsi una vita con dignità.
Sul senso e la missione dell’associazione, dice: “UJDP nasce dal desiderio di restituire all’Italia l’opportunità che mi ha offerto: quella di ricominciare e di vivere con dignità.

Adama Mahamadou – Presidente dell’associazione


Il nome dell’associazione è stato scelto con cura: “Union des Jeunes Dynamiques” significa infatti “Unione dei Giovani Dinamici”. I fondatori hanno voluto esprimere così la loro voglia di fare, di essere attivi e in movimento nella società, non semplicemente in attesa di ricevere aiuto, ma desiderosi di dare e contribuire concretamente.
UJDP si dedica ad aiutare i più bisognosi, offrendo pasti caldi, distribuendo generi alimentari e sostenendo senza tetto e famiglie in difficoltà, con gesti semplici ma fondamentali.
Il nome, in francese, riflette le radici comuni dei fondatori: provengono da ex colonie francesi, dove il francese è ancora oggi la lingua ufficiale e di uso quotidiano. È la lingua che usano per comunicare tra loro e rappresenta un simbolo di identità condivisa.
Con il tempo, UJDP è cresciuta: dai 4 membri iniziali, oggi conta svariate decine di volontari, tutti uniti dallo stesso spirito di solidarietà e dal desiderio di essere parte attiva del tessuto sociale piacentino.
Alla domanda sui progetti futuri, Adama risponde: “Vorremmo ampliare il nostro raggio d’azione aiutando anche i nostri paesi d’origine in Africa, magari inviando viveri e strumenti di prima necessità, per dare un contributo concreto anche alle comunità da cui proveniamo.
Il presidente Adama sottolinea inoltre che l’associazione vuole continuare a crescere e rafforzarsi, con l’obiettivo di iniziare a partecipare a progetti comuni con altre realtà che si occupano di sostegno ai più bisognosi. UJDP desidera dare il proprio contributo con maggiore incisività, promuovendo collaborazioni con le realtà locali per moltiplicare l’impatto sociale e offrire un aiuto sempre più efficace.

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