Luigi Merli: “Troppo traffico, a Cortemaggiore necessaria una viabilità alternativa”

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LUIGI MERLI SINDACO DI CORTEMAGGIORE

Cinque mesi da sindaco di Cortemaggiore nella settimana clou della fiera di San Giuseppe ritornata in calendario dopo due anni di sospensione dovuta alla pandemia, Luigi Merli (45 anni, laureato in giurisprudenza e legale d’impresa presso l’ufficio legale di una multinazionale con sede a Fiorenzuola) racconta le iniziative attuate e i programmi in cantiere per la sua amministrazione. Un bilancio si può fare? “Presto – dice – cinque mesi sono troppo pochi”. Merli comunque non è nuovo all’attività amministrativa magiostrina infatti ha un’esperienza di 11 anni come amministratore del paese.

La viabilità del paese, i progetti per i finanziamenti del PNRR, il tema del traffico soprattutto sulle arterie provinciali, sono alcuni dei temi toccati nella breve conversazione nella sede comunale che domina la piazza di Cortemaggiore.

UNA FOTOGRAFIA DEMOGRAFICA ED ECONOMICA

Dapprima una fotografia del paese della Bassa che nel corso del 2021 ha registrato un aumento di abitanti. La popolazione si è mantenuta costante fino al 2020 l’annus horribilis della pandemia che si è portato via tante persone. Gli abitanti sono 4.714 suddivisi in 2.065 famiglie. Il trend demografico dello scorso anno, il 2021, ha fatto registrare una crescita con un aumento delle nascite del 32% e un saldo positivo tra i nuovi abitanti e chi si è trasferito in altri comuni. Gli stranieri a Cortemaggiore sono 886 il 18,8% della popolazione rappresentati in maggioranza da cittadini di origine indiana. Dalla fotografia demografica a quella economica. Cortemaggiore si conferma un paese a forte caratterizzazione agricola anche se – sottolinea il sindaco Merli – non si deve dimenticare la presenza di importanti insediamenti industriali su due aree produttive una, quella storica, nella zona nord ovest del paese e l’altra la Careco sulla strada per Fiorenzuola. Aree produttive dove sono presenti diverse aziende di autotrasporto, metalmeccaniche e di servizi oltre alla Doppel, importante azienda del settore farmaceutico. Comunque sia va detto che il settore agricolo – conclude – resta tra i prevalenti del nostro sistema economico locale. Quanto agli idrocarburi di cui Cortemaggiore è stata la capitale nei decenni del boom economico ora è rappresentato dalla presenza di Stogit che gestisce i giacimenti esauriti di metano con lo stoccaggio del gas.

PROGETTI IN CORSA PER IL PNRR

Per gli impegni più stringenti il sindaco fissa l’attenzione su alcuni dei progetti per il PNRR in cantiere mantenendo un certo riserbo sui contenuti specifici. Parla in particolare di due azioni proposte: una nel settore istruzione e l’altra sul bando riservato ai borghi sotto i 5mila abitanti, “quest’ultimo – mette in evidenza Merli – lo stiamo candidando mentre quello sull’istruzione lo abbiamo già presentato a fine gennaio” spiega. “Si tratta di un nuovo polo dell’Infanzia che comprende un progetto per la scuola materna e l’asilo nido. I tempi per sapere se sarà accolto il finanziamento – segnala Merli – credo potrebbero slittare a fine aprile visto che è stata prolungata fino al 31 marzo la possibilità di presentare i progetti”.

L’amministrazione comunale sta ancora lavorando invece al progetto da presentare per il bando “borghi”. In cosa consiste? “Si tratta di progetti per la rigenerazione culturale e sociale del borgo di Cortemaggiore – segnala il sindaco che non vuole svelare tutte le carte – contiene dieci linee di intervento uno di queste riguarda il  progetto di restauro del teatro Duse. Una ricchezza per il paese  – dice – è infatti uno dei tre teatri storici della provincia dopo il municipale di Piacenza e il Verdi di Fiorenzuola.

I bandi del PNRR sono composti da progetti concreti e azioni immateriali. Tra queste ultime è inserita la valorizzazione del patrimonio storico che il borgo conserva in sé. “Si tratta di percorsi culturali che hanno al centro beni e bellezze storiche e artistiche del territorio”. Saranno concentrati sul alcuni filoni. Tra essi il sindaco mette il evidenza “i luoghi rinascimentali, ma anche i percorsi legati alla cultura ebraica presente a Cortemaggiore anche con la sinagoga e poi un segmento non può non essere dedicato alla storia industriale del paese che è stata legata strettamente all’Eni e ai giacimenti petroliferi e metaniferi”. Sono tre percorsi da cui prenderà forma il progetto complessivo. Ma non è finita – segnala il sindaco – abbiamo in cantiere altre idee tra cui, per citarne solo alcune, i lavori al parco accanto al convento San Francesco, ma anche la sistemazione dei giardini pubblici di fronte alle scuole elementari di via Torricella”.

VIABILITA’, CICLABILI E DEPURATORE

 “Faremo investimenti importanti di manutenzione per le strade, cimiteri, pulizia del paese ma anche per il decoro urbano”. Ma oltre al miglioramento della viabilità interna al territorio comunale Merli segnala anche attenzione per “Ridurre il traffico pesante e la velocità dei mezzi in transito”.

Siamo impegnati in collaborazione con la Provincia (l’ente di via Garibaldi ha stanziato da poco tempo una cifra ragguardevole per la sistemazione della provinciale di Piacenza) – sottolinea il sindaco – a trovare soluzioni riguardo al transito dei mezzi legati alla presenza dell’area logistica della Barabasca (che si trova in territorio del comune di Fiorenzuola e contigua a Careco). E puntualizza “stiamo ragionando per capire come mitigare il più possibile gli effetti del maggior traffico che sarà prodotto dagli insediamenti quindi, per quanto riguarda il territorio del comune di Cortemaggiore, chiederemo alla Provincia che si realizzi una viabilità alternativa che consenta di evitare il transito dei mezzi pesanti nel centro storico di Cortemaggiore”.

In merito all’insediamento Careco-Barabasca gli oppositori al progetto hanno segnalato più volte un problema che riguarderebbe la capacità del depuratore di Cortemaggiore. Come stanno le cose? Merli ricorda che l’Agenzia d’Ambito, nel luglio 2021, ha approvato un progetto di fattibilità per il potenziamento del depuratore di Cortemaggiore che comunque – spiega – ha una potenzialità per coprire 6mila abitanti a fronte di 4.563 serviti. C’è una discreta capacità residua e comunque verrà eseguito un ampliamento dell’impianto che ne aumenterà la capacità fino a 7mila abitanti (“Sarà realizzato da Iren, costo 1 milione di euro”).

Mobilità sostenibile un altro tema su cui pone l’accento aprendo il capitolo delle ciclabilità parlando di completamento della rete.

 “Dobbiamo realizzare il secondo tratto della pista ciclabile che collegherà Cortemaggiore alla frazione di San Martino – dice – e poi il tratto di nostra competenza che porta a Besenzone quindi, inserito nel triennale delle opere pubbliche, la ciclabile che da Cortemaggiore, in via Galluzzi, a via Trecase, andrà in direzione Piacenza e infine realizzeremo la seconda parte del tratto di via Veneto”.

Un’altra preoccupazione si è inserita in queste ultime settimane nel lavoro delle pubbliche amministrazioni e riguarda la stesura dei bilanci in presenza di una crescita esponenziale dei costi per i carburanti. La nuova amministrazione di Cortemaggiore sarà presto alle prese con il primo bilancio. Quanto peserà l’aumento dei costi per riscaldamento di scuole e illuminazione pubblica?

“Il bilancio non è ancora stato approvato”. Precisa il sindaco che però non indica cifre precise. Parla di “stime in cui si evincono forti maggiori costi”. Ma rassicura “Faremo fronte”. Parla di sacrifici da parte dell’ente ed esprime l’auspicio che questo non si traduca in una riduzione dei servizi.

DICEMBRE 2021, L’ABBANDONO DELL’UNIONE

A pochi mesi dall’elezione Luigi Merli ha gestito lo scioglimento dell’Unione della Bassa e del Po avvenuto il 31 dicembre 2021. Ne facevano parte oltre a Cortemaggiore anche i comuni di Caorso, Monticelli, Besenzone, Villanova, San Pietro in Cerro e Castelvetro. Sette amministrazioni che hanno deciso di chiudere l’esperienza e tornare a governare ognuno per sé. Con quella decisione tutti i servizi che erano stati messi in “Unione” sono tornati alla gestione diretta dei Comuni. Così è stato per il Suap (sportello unico per le attività produttive), per la Polizia locale, per i servizi sociali e per l’informatica, le principali funzioni gestite insieme. Da poco però i comuni di Cortemaggiore, San Pietro, Caorso e Besenzone hanno siglato tra loro una convenzione per la gestione associata di Polizia locale e servizi sociali  “L’Unione non funzionava – spiega il sindaco Merli – aveva portato maggiori costi e disagi notevoli per i cittadini”. Il sindaco esclude la possibilità che di Unioni si possa riparlare a breve “Ora ritengo che le priorità siano altre”. Conclude Merli.

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