Laurea in Giurisprudenza, una lunga esperienza nel settore socio-sanitario e una parentesi da amministratore pubblico (1997-2001), Luciano Guarinoni, classe ’51, di Fiorenzuola d’Arda è il nuovo presidente provinciale di Auser Piacenza, votato all’unanimità dopo la prematura scomparsa di Sergio Veneziani.

Dopo una carriera prima agli Ospizi Civili di Piacenza (ex Ipab, assistenza disabili e minori) e poi, fino al 2017, dirigente all’Asp Città di Piacenza, Guarinoni passa alla guida di Auser Piacenza. Le “linee guida” che vuole imprimere all’associazione di volontariato a livello provinciale riguardano la valorizzazione dei circoli, il consolidamento del volontariato organizzato nel Filo d’Argento, il trasporto sociale protetto da ampliare e un “nuovo insediamento” nei territori periferici, svantaggiati e di montagna per fare in modo che Auser diventi soggetto promotore di un “associazionismo vitale”.
In una nota stampa Guarinoni ha espresso la sua volontà di mantenere la continuità con quanto realizzato da Veneziani e concentrarsi quindi “sul valorizzare la ricchezza dei circoli territoriali, queste strutture capillari hanno una valenza fondamentale come elemento di socializzazione e costruzione di rapporti e relazioni che sovente sfociano in iniziative d’interesse per i cittadini”.
“Consolideremo, inoltre, l’attività di volontariato del Filo d’Argento a partire dal trasporto protetto cercando di estendere questo servizio fondamentale per i soggetti deboli anche in quei territori di periferia, di montagna, ai margini dei servizi. L’orizzonte è quello di rendere Auser un ‘terreno di incontro dei valori’ che sono il perno della nostra associazione. Valori di solidarietà che ci ispirano e che trovano posto nella Costituzione italiana e nella Carta universale dei Diritti dell’Uomo: una base fondamentale per la discussione e la programmazione della nostra azione sul territorio”.

Sulla “cura delle periferie” Guarinoni disegna i passi futuri di Auser a Piacenza: “L’associazionismo deve essere coltivato laddove c’è più bisogno di promozione sociale, quindi a partire dai territori più periferici, nelle frazioni, nei Comuni montani per la lotta alla solitudine: siamo a disposizione di amministrazioni e istituzioni su questo fronte”.
Il presidente Auser Piacenza ricorda l’impegno dell’associazione nell’Emporio solidale. “La lotta alle nuove povertà passa dall’Emporio. Un progetto che Auser proseguirà anche nell’ottica della partecipazione attiva”. Infine, tra gli altri progetti in campo dell’associazione con sede nei locali della storica ex fabbrica Arbos, cita “il diritto ad invecchiare a casa propria” anche coinvolgendo gli attori istituzionale che possono contribuire a incrementare i servizi in questa direzione. Voglio qui ricordare il lavoro quotidiano e la passione di centinaia di volontari e soci Auser che consentono alle idee di camminare su spalle forti, e gentili”
Il 30 novembre il convegno: “Che futuro per il territorio di montagna?”
“Anziani tra spopolamento e longevità: quale futuro?”. E’ questo il titolo della tappa piacentina del primo Festival della Longevità di Auser Emilia-Romagna, associazione che nel nostro territorio conta 3mila e 400 tra volontari e soci. L’Italia è al secondo posto nella classifica mondiale per quanto riguarda la longevità, e Piacenza è in linea con questo dato. La vita si è allungata, ma com’è la vita dopo la pensione nelle aree interne del territorio piacentino, tra spopolamento e carenza di relazioni e servizi? E’ questa la domanda di fondo a cui Auser vuole rispondere con il convegno di sabato a Piacenza.
L’appuntamento è per il 30 novembre alle ore 9:00 all’auditorium Open Space 360 (ex Santa Maria della Pace), in via Scalabrini. Al microfono, si alterneranno – tra interventi e domande – rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza e Comune di Piacenza. Previsti interventi della dottoressa Gaetana Droghi, della Direzione assistenziale AUSL che parlerà del progetto “Montagna solidale”, del dottor Renato Zurla e di Oreste Torri, della cooperativa di comunità Valle dei Cavalieri di Alpe Succiso (Reggio Emilia) e di rappresentanti del mondo della piccola impresa e dell’agricoltura, e alcuni sindaci del territorio che porteranno la propria testimonianza sul tema al centro dell’incontro pubblico, come rappresentanti del mondo della piccola impresa e dell’agricoltura.
“La Provincia di Piacenza è per un terzo in pianura, un terzo in collina e un terzo in montagna. Se i servizi e le occasioni di relazioni sono buone su tutta la via Emilia e fino al Po, lo stesso non si può dire delle aree interne, collinari e di montagna – spiega Guarinoni -. Auser, anche con questo convegno, si propone come parte attiva per aprire spazi di socialità, di volontariato anche attraverso l’apertura dei circoli nei territori più disagiati, che si andrebbero ad aggiungere ai 14 circoli già presenti in provincia di Piacenza in altrettanti comuni”.
E spetterà al presidente Auser provinciale, Guarinoni, il compito di introdurre il tema a partire dal “valore della longevità e di una vita attiva”. A seguire previsti gli interventi di Luigino Baldini, segretario del sindacato pensionati Spi di Piacenza a cui fanno riferimento 15mila pensionati sul territorio, mentre le conclusioni saranno affidate a Fausto Viviani, presidente Auser Emilia-Romagna.




