Patelli: “L’esperienza da sindaca mi ha fatto crescere, numerosi obiettivi già raggiunti”

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Nei giorni che precedono la Fiera dell’Angelo si è ormai consolidata l’occasione di incontrare la sindaca Monica Patelli per quattro chiacchiere sull’andamento del mandato contestualizzato nella situazione più generale del territorio provinciale. Ed è proprio su un argomento che sta interessando i comuni che sollecito la sindaca.

Le polemiche che si sono sviluppate sul progetto di installare pale eoliche sul Crociglia hanno riportato l’attenzione sulla transizione energetica a cui gli enti pubblici sono chiamati a svolgere un ruolo attivo. A Borgonovo come vi state muovendo?

“L’ultima opera realizzata con fondi PNRR che abbiamo aperto lunedì scorso, il nuovo asilo nido comunale, è stata dotato di pannelli fotovoltaici sul tetto. Abbiamo pannelli fotovoltaici anche sul tetto della scuola dell’infanzia che è lì a fianco. Pannelli fotovoltaici su una parte di tetto del magazzino comunale. E credo basta, perché la scuola primaria e secondaria è vincolata. dalle belle arti.  Come Comune, dove è possibile nel rispetto della normativa abbiamo posizionato pannelli fotovoltaici”.

Recentemente il sindaco di Cortemaggiore Luigi Merli ha espresso la sua contrarietà all’installazione di installare impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli, sostenendo che sebbene la produzione di energia “green” sia condivisibile, non deve andare a compromettere le produzioni agricole e l’identità del territorio. Lei cosa ne pensa?

Condivido la posizione del sindaco di Cortemaggiore, sicuramente bisogna andare sempre più nella direzione di una produzione di energia green. Però questo non deve snaturare quella che è la nostra storia, il nostro territorio. Effettivamente questi impianti si vedono su terreni agricoli anche nelle nostre campagne di pianura grazie a procedure che ci passano sopra la testa perché vengono autorizzate a livello centrale regionale oppure dal governo stesso per impianti oltre una certa potenza. I comuni possono battagliare tanto quanto i cittadini per intenderci.

Sono numerosi gli impianti fotovoltaici che si sono insediati sul nostro comune in questi ultimi anni. Uno importante è vicino allo stabilimento di Capitelli, si vede lungo statale 412. Altri impianti non così importanti sono nelle campagne di Berlascolasco, ce n’è un altro lungo la strada provinciale di Mottaziana, zona ex RDB per intenderci.

Il nostro territorio, da questo punto di vista risulta essere penalizzato dalle numerose cabine di trasformazione che si vedono lungo la provinciale: esse rendono agevole il collegamento dai campi vicini.

Un altro tema che ci riguarda da vicino sono gli impianti di biometano biogas agricolo, ma qui il discorso si fa lungo, meriterebbe una disamina a parte”.

È stata chiarissima. Propongo ora un’altra considerazione: il suo mandato è ormai all’ultimo chilometro, a un anno dalle elezioni perché è stato poi allungato di sei mesi.  Lei, infatti, è sindaca dall’ottobre del 2021. A Borgonovo si voterà in primavera del prossimo anno. Le chiedo allora se si ritiene soddisfatta di ciò che è riuscita a realizzare in questi quattro anni e mezzo. Quali sono stati i risultati più importanti?

“Soddisfatta, in parte sì, perché sicuramente è stata un’esperienza che mi ha arricchito anche a livello personale: un’esperienza di crescita che mi ha fatto vedere meglio  il mio paese, la comunità, la gente, fra virgolette da un da un punto di osservazione privilegiato. Mi ha aperto davvero gli occhi, anche su certe difficoltà che magari stando seduta a casa sul divano, leggendo i giornali o guardando la TV, non avrei immaginato. Quindi, sono soddisfatta per l’esperienza che ho avuto la fortuna di vivere.

In campagna elettorale, ricordo di aver sottolineato il desiderio di provare a risvegliare il paese: ebbene, credo di essere riuscita a coinvolgere la cittadinanza in svariati modi su diverse tematiche. Magari, non raggiungendo l’obiettivo al 100% perché si può sempre fare di più e meglio.

Però se penso, ad esempio, al percorso fatto con il consiglio comunale dei ragazzi a scuola, se penso all’albo delle associazioni che abbiamo costituito in comune e alle riunioni che facciamo con le associazioni per pianificare gli eventi, per condividere obiettivi e progetti di tutto ciò sono contenta.

Aggiungo altre cose: sul tema della sicurezza ora stanno prendendo forma i gruppi di vicinato alla luce di episodi di disagio giovanile, chiaramente le persone hanno iniziato a preoccuparsi assistendo a certi cambiamenti, anche sociali. Queste persone hanno però saputo trasformare la preoccupazione in stimolo di partecipazione attiva, guidati in parte anche dal Comune e accompagnate dai carabinieri. Abbiamo così avviato un iter di costituzione di gruppi di vicinato: in queste ultime settimane ne sono stati costituiti sette e nell’arco di poche settimane riusciremo  a siglare l’intesa fra Comune Prefettura l’intesa che  formalizza questa modalità di partecipazione attiva alla sicurezza da parte anche della cittadinanza.

Relazionarsi con la comunità è sempre sfidante perché quando poi riesci a raggiungere l’obiettivo hai una grande soddisfazione e quella di arrivare alla gente è impagabile”.

Nello stesso tempo ti esponi perché, quando chiedi partecipazione, anche tu ce la devi mettere alimentando aspettative che magari non sempre si riescono a. raggiungere in toto.

In ogni caso, quando si lavora insieme davvero, con le scuole, la cittadinanza, le associazioni si raggiungono obiettivi che il Comune da solo non riuscirebbe mai. Faccio l’esempio del progetto sviluppato lo scorso anno di “Borgonovo cardioprotetto”: anche in quel caso siamo partiti da una proposta nata dalle associazioni: abbiamo fatto squadra, abbiamo fatto una mappatura vedendo dove c’erano i defibrillatori, ma magari non erano disponibili 24 ore su 24, sette giorni su sette, dove era necessario metterli in posizione esterna, dove mancavano perché c’erano frazioni ancora scoperte. E alla fine, attraverso una campagna di raccolta fondi fatte insieme. siamo riusciti ad acquistarne tre e metterne nelle teche altri tre o quattro. In questo modo abbiamo raggiunto obiettivi che inizialmente erano impensabili.

La soddisfazione più grande che ho è quella davvero di aver provato a stimolare di più il paese, coinvolgendolo in svariati modi e con piccoli progetti: vuoi con le scuole, vuoi con le associazioni vuoi con i cittadini sui temi della sicurezza della sanità e della dell’educazione civica. In questo caso poco per volta, comunque qualche piccolo risultato penso sia stato raggiunto”.

Sindaca, ha sfiorato l’argomento la sanità. È un armento sensibile, soprattutto per quello che sta succedendo a livello generale. Com’è la situazione nel suo comune? Come funziona? È soddisfatta, ci sono  punti di criticità,  problemi che state risolvendo?  

“Penso che la situazione, sia a Borgonovo che in tutta la  Val Tidone, sia sotto controllo. Attualmente non percepisco preoccupazione da parte dei cittadini. Quando ero in campagna elettorale, ricordo che c’era una grande preoccupazione perché a Borgonovo, presso la nostra casa della salute, l’ex ospedale dove ha sede la medicina di famiglia c’era la preoccupazione che 4 o 5 medici di base che sarebbero andati in pensione nello stesso periodo mettendo in crisi  le coperture dei medici di base. Ora tutto sembra funzionare regolarmente, sono arrivati altri giovani medici e tutto ha continuato a funzionare in maniera regolare.

Il nostro ospedale eroga servizi per tutta la vallata:  c’è il punto di prelievi, ci sono i medici di base, c’è il punto vaccini. Quindi penso che Borgonovo sia ben servito. Inoltre nel vicino l’ospedale di Castel San Giovanni funziona la collaborazione con il polo ortopedico e riabilitativo del Rizzoli, una vera eccellenza. Inoltre, ora il CAU è attivo 24 ore. A Pianello funziona un punto salute a servizio dell’Alta Valle. In Val Tidone non percepisco emergenza.  In Comune i cittadini non vengono a lamentare preoccupazione su questo tema”.

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