
Promuovere il volontariato d’impresa è tra gli obiettivi dell’Emporio solidale di Piacenza,
che da due anni ha avviato diversi progetti sul territorio attraverso il coinvolgimento di
aziende e istituti bancari. “Negli ultimi anni abbiamo rafforzato la rete welfare del territorio
con l’avvio di nuove sinergie con enti, istituti scolastici e imprese locali”, afferma il
presidente dell’Empio solidale Mario Idda, che aggiunge: “La partecipazione di studenti e
dipendenti delle realtà piacentine alle nostre attività ci permette di ricevere supporto
nell’organizzazione quotidiana del supermercato solidale e sostegno nella gestione delle
famiglie che abbiamo in carico. Questo scambio di competenze genera valore per tutti e
contribuisce alla costruzione di una comunità solidale”. Le criticità aumentano anche sul
nostro territorio: si allarga infatti la fascia di famiglie in situazione di difficoltà che chiedono
aiuto all’Emporio di via Primo Maggio. In occasione dell’Assemblea dei soci di fine aprile il
presidente Mario Idda ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2024 dall’Emporio: “Lo
scorso anno abbiamo aiutato 255 famiglie (per un totale di 1.027 persone) selezionate
dalle commissioni valutative (che si sono riunite 16 volte nell’arco del 2024) che hanno
accolto il 60% delle domande presentate”. Nato nel 2019 – per iniziativa di Fondazione di
Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, CSV Emilia, Caritas diocesana di Piacenza e
Bobbio, Auser e Croce Rossa – negli anni, l’Emporio solidale ha ampliato la rete di
associazioni di cui si compone, con l’ingresso delle realtà: “La Ricerca Onlus”, “Acli”, “Mcl
Piacenza” e “Centro di Solidarietà Compagnia delle Opere di Piacenza”. Il presidente Idda
ricorda i numerosi servizi offerti alla comunità: “L’emporio non è solo un supermercato
solidale – dove poter fare la spesa con una tessera a punti per un periodo limitato di
tempo, da un anno a un massimo di 18 mesi – ma un luogo di accoglienza e di ascolto. I
nostri 80 volontari accompagnano le persone in un percorso di recupero della propria
autonomia attraverso gli sportelli di orientamento al lavoro (che nel 2024 ha aiutato 90
persone), di supporto psicologico e di sostegno alle famiglie. Abbiamo aperto un’area
studio bambini (che ha raggiunto i 35 iscritti) e avviato nuovi corsi di lingua italiana”. A tale
proposito il presidente Idda ricorda il nuovo progetto dei “punti di conversazione in lingua
italiana” – attivo da marzo 2024 – insieme all’Associazione Nuovi Viaggiatori per offrire
maggiore autonomia alle donne. Sempre lo scorso anno, l’Emporio ha avviato nuove
iniziative a favore dei bambini, – come la raccolta di articoli di cancelleria e vestiti (da 0 a
12 anni) per proseguire con la campagna “giochi usati in buono stato” -, che
proseguiranno anche quest’anno. Crowfunding e progetti Crédit Agricole – Nelle scorse
settimane i dipendenti di Crédit Agricole hanno lavorato per un giorno intero all’Emporio
solidale, aiutando i volontari nella sistemazione degli scaffali e del magazzino, offrendo
sostegno nell’accoglienza e nella gestione delle attività quotidiane. “I dipendenti di Crédit
Agricole hanno donato una giornata di lavoro alle persone fragili”, prosegue il presidente
Idda che ricorda l’avvio lo scorso dicembre del progetto di crowfounding “Cibo-Vita, Aito-
Solidarietà” da parte dell’Istituto bancario. “La raccolta prosegue bene: attualmente
abbiamo superato i 23mila euro e auspichiamo di raggiungere nel breve periodo il
traguardo di 35mila euro a favore dell’acquisto di beni per l’Emporio solidale di Piacenza”,
afferma la responsabile direzione regionale Piacenza e Lombardia Sud di Crédit Agricole,
Federica Sottanella, la quale evidenzia come il progetto di crowfunding e le giornate di
volontariato aziendale (attive anche lo scorso anno nell’ambito del progetto “Adotta uno
scaffale”, ndc) siano esempi della forte attenzione di Crédit Agricole alle fasce deboli della
popolazione e ai valori dell’Emporio solidale. “Con il progetto ‘Adotta uno scaffale’, Crédit
Agricole si è impegnata a garantire la presenza costante di prodotti per bambini (più difficili
da reperire tramite raccolta) sui nostri scaffali”, ricorda Idda, che sottolinea l’importanza di
promuovere il valore del volontariato sul territorio. “Due anni fa abbiamo inaugurato le
giornate di volontariato aziendale con le aziende Amada Engineering Europe e Orton.
Preziosi sono, infine, i percorsi scolastici avviati con i Licei Gioia, Cassinari, Respighi e
Colombini di Piacenza: i ragazzi hanno prestato servizio nell’ambito dei progetti di
volontariato giovanile, contribuendo alla costruzione di una società migliore.




