
C’è chi cerca lavoro o un dopo-scuola per i figli, una babysitter o un dogsitter. Chi chiede assistenza per districarsi nel lessico della burocrazia e offre in cambio prestazioni lavorative, e chi invece messi in ginocchio dal carovita cerca aiuto perché in serie difficoltà economiche. “Famiglie che non riuscivano a pagare le bollette del gas e hanno trascorso l’inverno senza riscaldamento, senza acqua cada, senza poter cucinare”, dice Bernardo Carli, presidente dell’Organizzazione di Volontariato Fabbrica&Nuvole.
Da febbraio, in via Roma, l’Associazione ha allargato la sua offerta di servizi aprendo la “Segreteria di quartiere”, un ufficio orientato alla ricerca del lavoro, alla riqualificazione professionale e al mutuo-aiuto comunitario. La filosofia e il modus operandi è quello di stare fra la gente, ascoltare, intercettare i bisogni della comunità e ideare soluzioni concrete per i residenti.
Un approccio da cui è nato un sistema articolato di servizi di prossimità erogati gratuitamente che già comprende la Fabbrica dei Grilli, impegnata da ani nella promozione culturale della diversità, e la Scuola Azzurra, il dopo-scuola plurietnico del rione.
“E’ un’agenzia al servizio della comunità. Intendiamo aprire anche un centralino per raccogliere le istanze dei residenti”, spiega Bernardo Carli, presidente di Fabbrica&Nuvole.
L’esperimento, nel grande laboratorio sociale di via Roma, ha coinvolto anche gli educatori e gli utenti della Matita Parlante, associazione che si occupa di autismo. L’unicità del progetto risiede proprio nell’affidare la gestione dell’ufficio a un personale composto da ragazzi autistici, seguiti da educatori Ausl nel loro percorso di autonomia. “L’inclusione sociale si pratica coinvolgendo tutti i soggetti più fragili a ogni livello”, ricorda Carli.
L’ufficio è aperto tutti i giorni dalle 09 alle 12 e si trova al civico 177 di via Roma, nel cuore del quartiere multietnico di Piacenza, a pochi passi dagli altri spazi affiliati a Fabbrica&Nuvole. Prima di diventare uno sportello solidale, il locale era la sede di un laboratorio di oreficeria. Oggi, invece dei gioielli c’è una grande bacheca su cui pubblicare il proprio annuncio.
Fra i progetti in cantiere c’è anche quello di organizzare, nel nuovo spazio, dei corsi base di informatica, di italiano e di inglese. “Per coloro che hanno perso il lavoro. In molti, dopo una vita trascorsa nel settore della logistica, si ritrovano non solo senza occupazione ma anche senza competenze spendibili: noi vogliamo dare loro un’occasione per riqualificarsi professionalmente, di formarsi, di cambiare”, dice Bernardo Carli.
Fabbrica&Nuvole ha fondato la “Segreteria di quartiere” grazie alla generosità dei privati della zona i quali hanno affidato all’Associazione i propri locali, in regime di comodato d’uso gratuito. E’ il terzo spazio sociale aperto in via Roma grazie a questo tipo di intesa. “Invece di abbassare la saracinesca, i commercianti preferiscono fidarsi di noi. Ci chiedono di non “spegnere” via Roma, di mantenerla viva offrendo servizi ai più deboli”, aggiunge Carli.
E’ ironico che una gioielleria, quindi un negozio di beni di lusso riservato a pochi, sia oggi un centro che si occupa di assistenza sociale di base. “A noi interessa recuperare spazi e materiali per rimetterli a disposizione della comunità: i computer che serviranno per i nuovi corsi di informatica, per esempio, li abbiamo presi dalle sale scommesse della città”, spiega Bernardo Carli.
Fra le macerie di un quartiere di famiglie e lavoratori spesso stranieri duramente colpito dalla pandemia e dalla crisi economica, in una via Roma in cui le botteghe storiche non esistono quasi più e i commerci storici chiudono uno dopo l’altro inesorabilmente, la rete dell’Associazione rappresenta una concreta occasione di rinascita grazie a un Welfare di quartiere sfaccettato che integra vari servizi proposti in collaborazione con numerose realtà sociali del territorio. “Non siamo grandi come la Caritas. Fabbrica&Nuvole è il “sottobosco del volontariato””, conclude Carli.




