
La proponente Società Agricola Gossolengo Srl sottolinea: “No logistica distributiva, ma al servizio della produzione compatibile con i volumi di traffico già esistenti. Riduzione delle altezze e ulteriore extra contributo di 800mila euro per opere pubbliche”
C’è attesa a Gossolengo per l’assemblea pubblica annunciata dal sindaco Andrea Balestrieri per il 12 dicembre, quando esprimerà la posizione dell’amministrazione comunale, all’interno di un confronto con la cittadinanza, che riguarderà il parere negativo espresso dalla Provincia sul piano di espansione produttiva di 150mila metri quadri, tra la strada Regina e la strada Marchesana. Come si sa, il parere negativo si basa essenzialmente sul fatto che all’interno del Piano Operativo Comunale sia stata introdotta l’attività logistica tra quelle insediabili nell’area considerata, causando una serie di osservazioni a catena che così riassumiamo: la non conformità del Poc rispetto al Psc, l’inquinamento che sarebbe causato dall’aumento di traffico ed un ipotetico conflitto con la rete ecologica indicata nel Ptpc.
Alla convocazione dell’assemblea pubblica ha reagito con veemenza Alberto Bettinardi, segretario del Comitato Regina, criticando fortemente la posizione attendista assunta dal sindaco, invitandolo a stralciare immediatamente il piano di espansione e non rimanere “palesemente prigioniero di interessi privati”.
Il sindaco rispondeva evidenziando come la convocazione dell’assemblea pubblica per informare la cittadinanza sia un atto di grande trasparenza ed esercizio di democrazia.
Già all’indomani del parere negativo della Provincia, il sindaco Balestrieri aveva dichiarato che sarebbe stata fatta una analisi approfondita delle riserve espresse dalla Provincia ed avrebbe incontrato il “proponente” per nuove valutazioni.
Appunto il proponente, anonimo convitato al tavolo del piano di espansione produttivo di Gossolengo. Ora non più perché siamo riusciti a contattarlo offrendo così ai lettori anche il suo punto di vista.
Si tratta della Società Agricola Gossolengo S.r.l. nella persona dell’amministratore dott. Luca Cossia che dopo qualche ritrosia ha espresso alcune osservazioni: “Farei notare che la Provincia non ha tenuto conto delle richieste e prescrizioni già avanzate dall’Amministrazione comunale a settembre di quest’anno ed accettate dalla nostra società proprietaria delle aree.
Proprio per ovviare possibili problemi di traffico, il Comune, ancor prima di ricevere il parere provinciale, aveva chiesto ed ottenuto di limitare la funzione logistica unicamente a quella a servizio del produttivo, escludendo la cosiddetta logistica distributiva, ossia quella riferibile ai corrieri e spedizionieri che consegnano le merci direttamente ai consumatori finali con impatti più significativi sul traffico cittadino…”
Una precisazione utile a chiarire un aspetto fino ad ora non emerso a livello comunicativo. Ce ne sono altri?
“Certo: l’amministrazione comunale ha inoltre imposto una riduzione delle altezze dei capannoni da 14 mt a 12 mt e ha chiesto un extra contributo economico di euro 800.000 da destinare ad opere pubbliche quale ulteriore misura compensativa per l’aggravio urbanistico derivante dalla futura trasformazione.
Il contributo economico, peraltro, risulterebbe molto più rilevante rispetto ad altre trasformazioni operate sullo stesso territorio provinciale e consentirebbe al Comune di reperire le risorse necessarie per completare importanti opere pubbliche, tra cui anche la cittadella dello sport i cui lavori sono stati interrotti a maggio di quest’anno a causa degli extra costi di costruzione”.
Le vostre considerazioni sono, come si suole dire, degne di nota come lo sono quelle di una parte della popolazione di Gossolengo che contro il termine logistica nutre una forte avversità…
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Il dott. Luca Cossia chiude così: “A questo punto, la palla passa al Consiglio comunale che dovrà decidere se approvare o meno il piano.
È legittimo domandarsi se i dubbi sollevati dai comitati e dalla Provincia siano ancora attuali e, soprattutto, se abbia senso bocciare la trasformazione di un’area già programmata fin dal 2013 con chiara vocazione produttiva, che comunque porta importanti benefici economici al territorio in un momento di grande crisi”.

Un po’ di storia
L’intera area di circa 150mila metri quadri, di cui si sta parlando, è sostanzialmente edificabile dal 2013, quando fu inserita nella variante al Piano Strutturale Comunale del 2011, con l’obbiettivo di rendere possibili insediamenti produttivi. Le funzioni consentite erano molto varie: insediamenti commerciali, sia all’ingrosso che al dettaglio, attività artigianali e altro ancora: ma non residenziali.
Tutti gli strumenti urbanistici successivi hanno sempre confermato la destinazione produttiva dell’area e, alla fine del 2020 la Società Agricola Gossolengo S.r.l. ha presentato la richiesta di autorizzazione alla presentazione del suo progetto da considerare all’interno dello strumento urbanistico attuativo, come previsto dalla Legge Regionale del 2017, pena lo stralcio delle aree dalla destinazione produttiva. Nel settembre 2021 la Società Agricola Gossolengo S.r.l. presenta la proposta di piano di insediamento produttivo conforme alla normativa vigente ed alle moderne necessità produttive, che individuano nella logistica una funzione chiave per lo sviluppo delle reti produttive. Il Comune di Gossolengo accoglie il piano e lo invia alla Provincia, unitamente ad un apposito studio del traffico, per il suo parere.
Sulla base dello studio del traffico, è lo stesso Comune a chiedere al privato di limitare la funzione logistica solo a quella a servizio del produttivo (no logistica distributiva) e a versare un ulteriore extra contributo di euro 800mila per opere pubbliche. Il resto è cronaca.




