
Esiste una connessione tra lo smog e gli arresti cardiaci, lo dimostra la ricerca presentata al 51esimo congresso nazionale dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri dalla cardiologa Daniela Aschieri, conosciuta anche per il suo impegno in Progetto Vita.
Secondo i dati piacentini analizzati dalla dottoressa, c’è una stretta correlazione tra aumento di Pm10 e arresti cardiaci. Nello specifico la ricerca ha preso in considerazione i dati dal primo gennaio 2010 al 31 dicembre 2017, registrati nella sola città di Piacenza, è ha evidenziato che nei giorni in cui si sono avuti arresti cardiaci i livelli di inquinamento erano altri mentre non si sono registrati arresti cardiaci nei giorni con inquinamento basso o assente.
Benché non sia chiaro il motivo che lega lo smog e l’arresto cardiaco, forse legato a uno stimolo irritativo delle polveri a livello delle placche coronariche, la ricerca dimostra la stretta connessione tra inquinamento e salute. Un dato che evidenzia, ancora una volta, la necessità di lavorare per ridurre sensibilmente la produzione di smog.
Un altro dato emerso dall’analisi degli arresti cardiaci avvenuti a Piacenza e provincia riguarda il fatto che per l’80 percento si verificano a domicilio: “Ecco che diviene sempre più urgente il posizionamento del defibrillatore a portata di condominio”, sottolinea la dottoressa Aschieri.




