In otto anni sono stati eseguiti 200 interventi con una media di 25 operazioni all’anno di chirurgia bariatrica. Il Centro di Chirurgia dell’Obesità e Malattie Metaboliche dell’Ausl piacentina è coordinato dal chirurgo Edoardo Baldini ed è noto in tutt’Italia. Lo dimostrano le numerose richieste provenienti da diverse regioni italiane, sia da nord che da sud: “Il 30% dei pazienti giunge da fuori provincia, con arrivi da Sardegna, Sicilia, Trentino. Il 75% degli interventi – spiega il chirurgo Baldini – riguarda donne adulte. Dal maggio 2003 ad oggi, abbiamo eseguito 200 interventi, con un forte incremento nel 2006-2007 . Dal 2008 l’attività si è stabilizzata su una media di 35 operazioni annuali di chirurgia bariatrica e di 10-15 procedure endoscopiche’. L’ équipe decide di operare quando il paziente ha un indice di massa corporea superiore a 40 (peso in kg diviso l’altezza in metri elevata al quadrato) da almeno 5 anni oppure quando l’indice di m.c. è superiore a 35 ed è associato a malattie come diabete, ipertensione, insufficienza respiratoria e malattie cardiovascolari. ‘Avere tali valori – sottolinea Baldini – significa essere a rischio di sviluppare malattie come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e la cardiopatia ischemica; un valore superiore a 40 significa avere una patologia con rischi mortali. La cura dell’obesità – avverte Baldini – non va però scambiata per un evento miracolistico: il percorso di cura dura tutta la vita”. Negli ultimi anni, inoltre, è diventata sempre più evidente l’efficacia dell’intervento chirurgico per trattare le patologie correlate all’obesità anche in pazienti più “leggeri”, rispetto ai valori sopraindicati (ad es., un diabete non controllato dalla terapia farmacologica, ecc..).
Per ogni paziente viene avviato un percorso assistenziale (prescrizione di esami ematici e valutazione di medico e dietista che procedono con l’anamnesi familiare e alimentare, patologica remota e prossima). Viene poi effettuata l’analisi delle misure antropometriche ed eventuali indagini diagnostiche di secondo livello. In caso di pazienti affetti da ‘binge eating disorder’ (disturbi del comportamento) viene effettuata una consulenza psicologica. Si procede poi con la definizione degli obiettivi e con la modifica dello stile di vita del paziente. Il gruppo interdisciplinare coinvolge diversi specialisti: insieme al chirurgo Edoardo Baldini e alla dottoressa Mara Negrati (Ambulatorio Clinico – Nutrizionale – u.o. Medicina Eri) ci sono la Dr Jessica Rolla (Medico Nutrizionista ) , la Dr Maria Antonietta Pazzoni (dietista) il Dott. Simone Albertario e Carmine Grassi (chirurghi), il dottor Flavio Bonfà, (Psichiatra), le psicologhe Martina Rossetti e Monica Primuli, il cardiologo Massimo Piepoli , il dottor Davide Imberti (Ambulatorio Trombosi – U.O. Medicina E.R.I.), la diabetologa Donatella Zavaroni, le case-manager Romana Polledri e Barbara Marchionni.




