Illuminazione, appalto saltato. In Comune la “vittoria dei dissidenti”

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ws_Aligned_street_lights_1024x768Qualcuno l’ha già ribattezzata “la vittoria dei dissidenti”. L’altro giorno, durante la commissione consiliare “Assetto e territorio”, l’assessore Giorgio Cisini ha annunciato che il Comune di Piacenza ha deciso di ritirare la delibera di affidamento a Enel Sole dell’appalto per l’illuminazione pubblica, 30 milioni di euro in 15 anni in project financing, delibera particolarmente contestata da parte della maggioranza a Palazzo Mercanti e dalle opposizioni. “Vogliamo valutare un’altra offerta da poco pervenuta” ha motivato Cisini riferendosi alla proposta di Citelum Italia (gruppo francese Edf) che è titolare della convenzione Consip. Una scelta arrivata dopo aver verificato di fatto che non c’erano le condizioni politiche per sospenderla (come invece avrebbe voluto) e dopo che in questi giorni si erano sollevate voci di presunti esposti alla procura e all’Anac (Autorità anticorruzione). Ma non solo: per sgombrare fastidiose nubi che aleggiavano intorno alla pratica e che avevano portato alcuni consiglieri ad adombrare qualcosa di losco, Cisini ha anche informato di essersi recato insieme al sindaco Dosi in procura “per chiedere di indagare sul nostro operato”. In effetti in questi giorni i toni si erano alzati e di parecchio. Era stato il Movimento 5 Stelle, che ha già depositato un’interrogazione al riguardo, a paventare l’ipotesi di un esposto all’Anac: “Stiamo verificando gli atti ed esaminando altri esposti fatti da nostri colleghi” ha fatto sapere la capogruppo Mirta Quagliaroli spiegando che a breve ci sarebbero state novità. Ma non era solo dall’opposizione pentastellata che arrivavano segnali di insofferenza. Gli stessi insorti del centrosinistra (Pd e civici) non hanno mai dato l’impressione di aver deposto le armi. Anzi, pare proprio che anche nelle loro fila si stesse valutando di portare tutta la documentazione all’attenzione della procura di Piacenza, dell’Anac e della Corte dei Conti. A seguito della decisione di ritirare la delibera ha espresso soddisfazione il consigliere del Pd Federico Sichel, ritenuto il capo dei dissidenti e colui che aveva caldeggiato l’ipotesi di valutare altre strade. E’ lui il vero vincitore della vicenda. “Il ritiro della pratica è una tappa importante – afferma Sichel – all’interno di un percorso di confronto e collaborazione virtuosa tra il consiglio comunale e la giunta, per l’affidamento di uno dei servizi pubblici di maggiore importanza e anche di maggiore rilevanza economica. Quanto comunicato dall’assessore Giorgio Cisini nel corso della commissione consiliare – aggiunge – ovvero la volontà di valutare altre offerte per la gestione dell’illuminazione pubblica pervenute nei giorni scorsi a Palazzo Mercanti, ponendo al primo posto la convenienza economica, la portata degli investimenti e la massima partecipazione dei soggetti interessati, va nella direzione che avevamo sollecitato fin dall’inizio di questa vicenda”. “In queste settimane all’interno della maggioranza di centrosinistra – afferma il consigliere comunale Pd – si è sviluppato un confronto a tratti aspro, ma sempre corretto e sincero. Insieme ad altri colleghi consiglieri abbiamo cercato di fornire alla giunta comunale elementi e indicazioni tecniche utili per migliorare il percorso e per arrivare all’affidamento del servizio di pubblica illuminazione, sulla scorta di alcuni importanti approfondimenti compiuti”. “Dentro a questo clima di collaborazione, qualunque sarà il percorso che l’amministrazione intenderà prendere – aggiunge – avrà il mio pieno supporto, come penso anche quello del resto della maggioranza e del Consiglio Comunale, per il bene della città e anche per il bene dell’amministrazione. Al di là delle speculazioni politiche e di alcune inesattezze – conclude Sichel – che abbiamo letto in questi giorni, il mio auspicio è che ora vengano messe da parte le polemiche e si guardi solo all’interesse pubblico, convinto che questo passaggio rappresenterà la svolta di maturità dell’amministrazione, che si avvia così verso la fine del mandato più forte e compatta”. Maturità o no, il terreno resta scivolosissimo per la maggioranza. Il ritiro della pratica mette a rischio il Comune: Enel Sole potrebbe far causa al Comune.

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