
La buona notizia è che dopo la significativa flessione di dicembre (-23,4%) le vendite di Grana Padano hanno ripreso a correre chiudendo il primo mese dell’anno con un +29,11% rispetto allo stesso mese del 2022. Si tratta di un ottimo risultato che, tuttavia, va letto con prudenza.
A gennaio 2023 si conferma inoltre l’incremento a doppia cifra del segmento grattugiato e senza crosta: registra un aumento del 7,4%, pari a 8.838 forme grattugiate rispetto a gennaio dello scorso anno. In crescita anche gli sfridi da porzionato con un +21,1%, equivalenti a un incremento di 3.604 forme con questa destinazione
Leggendo i numeri disponibili dei primi dieci mesi 2022 si ricava che le spedizioni all’estero sono aumentate del 7,42%. L’export è quindi rimasto anche nel 2022 una via di sbocco fondamentale per far crescere i consumi di Grana Padano. I numeri definitivi di fine 2022 relativi le vendite all’estero dovrebbero far registrare almeno il 45% del Grana Padano commercializzato.
Il bilancio annuale sarà sicuramente positivo come dimostrano le performance dei primi dieci mesi: si stima una crescita delle vendite complessive del 2,4%, pari a 116.000 forme. Risultato soddisfacente considerando l’incremento dei prezzi al consumo registratosi soprattutto negli ultimi mesi.
Le spedizioni all’estero nei primi dieci mesi del 2022 – ha confermato il direttore generale del Consorzio Stefano Berni – sono cresciute del 7,42%, un risultato legato all’incremento del 14,8% del grattugiato e l’aumento del 3,14% del porzionato e dei pezzi con crosta. In 10 mesi sono state esportate ben 1.971.249 forme.
Al primo posto, come sempre, si conferma il mercato tedesco che cresce ancora del 3,57% salendo a quota 491.812 forme. Al secondo posto la Francia con 235.138 forme e un progresso dell’11,9%. In terza posizione gli Usa con un +2,48% a 150.694 forme. Al quarto posto si è collocata la Svizzera con +20,5% e 113.106 forme. A pari merito, in quinta posizione, il Regno Unito con un progresso del 8% e la Spagna con più 9,73%, entrambe a 111.000 forme nei 10 mesi.
Giancarlo Pedretti, presidente del settore lattiero caseario di Confcooperative e membro del Cda del Consorzio Grana Padano in rappresentanza della cooperazione, è visibilmente preoccupato, ma minimizza ed evidenzia sia le criticità e le opportunità che si stanno confermando: “L’assemblea ha dato via libera alle quote aggiuntive su richiesta anche per quest’anno: un aumento del 1,5% di quota per tutti i caseifici. Trattamento migliore per i caseifici più piccoli che potrebbero arrivare quasi al 2% confermando l’attenzione che il Piano produttivo mantiene verso i piccoli caseifici”.
Direi, la conferma di un provvedimento che vi permette di gestire meglio l’andamento del mercato. Mercato che comunque conferma anche valori importanti di crescita in alcuni segmenti…
“Il grattugiato e il senza crosta sono segmenti in forte crescita non solo nel mercato interno ma anche all’estero. Sono prodotti che vanno incontro al cambiamento delle abitudini a tavola, dettate dalla gestione delle dinamiche tra famiglia, lavoro e tempo libero.
Al successo contribuisce la sicurezza che acquistando una confezione di formaggio grattugiato, contrassegnata con il marchio del Consorzio Tutela Grana Padano, c’è l’assoluta certezza che all’interno non ci sia altro che Grana Padano DOP. Tale garanzia deriva dai controlli scrupolosi che l’ente di certificazione e il Consorzio stesso compiono su tutte le operazioni di produzione, porzionatura e confezionamento del Grana Padano DOP.
E’ vero poi che si stanno registrando indici positivi in alcuni segmenti, vedi l’export per esempio, dove ancora una volta il grattugiato e il senza crosta sono ancora protagonisti, ma la preoccupazione più grande è che si possano ripetere le emergenze dello scorso anno: siccità, quindi scarsità di foraggio – la produzione base per la nostra zootecnia è il mais – carenza delle materie prime, costi energetici, inflazione… Se si ripetono negli stessi volumi anche quest’anno, sarà più complicato resistere. Sul versante investimenti influisce poi la politica della Bce spesso maldestra negli interventi, determinando un aumento dei tassi di interesse che non hanno nulla a che fare con il mercato, ma dettati da situazioni esterne. Questa situazione di incertezza pesa in modo particolare sul nostro settore perché noi abbiamo bisogno di tempi di programmazione molto lunghi.”
Con l’obbiettivo di potenziare i consumi, il Consorzio Grana Padano ha confermato gli investimenti già programmati all’interno del nuovo Piano di Marketing e comunicazione …
“Questo è un intervento che sta dando evidenti risultati, grazie anche al riposizionamento del prodotto e ad una rivisitazione delle metodologie di investimento promozionale. Quest’anno poi il Consorzio sarà sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 un ruolo all’altezza del nostro marchio: non dimentichiamo che il nostro è il formaggio DOP più consumato al mondo confermando il ruolo di ambasciatore del gusto italiano. Al tempo stesso, sottoscrivendo la partnership con la Fondazione Milano Cortina 2026, il Consorzio vuole consolidare lo stretto legame con il territorio, abbracciando integralmente i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che ispirano anche i Giochi Olimpici Invernali”.
Affrontiamo le dinamiche che si muovono attorno alla continua ricerca della sostenibilità ambientale della filiera di produzione. A che punto siete?
La grande sfida è sicuramente la ricerca costante della sostenibilità ambientale di tutta la filiera di produzione, dalle campagne alle stalle e poi ai caseifici. Non possiamo deludere le attese dei consumatori: ci chiedono rispetto per l’ambiente e trasformazioni sostenibili.
I caseifici aderenti a Confcooperative hanno convenuto una verifica volontaria che va, dalla certificazione del benessere animale nelle stalle che conferiscono il latte, alla sostenibilità della trasformazione nei caseifici. Il tutto all’interno di precisi e puntuali protocolli che garantiscono la tracciabilità del prodotto. Molto responsabilmente il nostro impegno deve continuare a svilupparsi in questa direzione”.




