Il Fiorenzuola non decolla. Rossoneri sotto le attese

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fioreL’ingresso nell’ Us Fiorenzuola di Roberto Pighi nella scorsa primavera lasciava presagire una stagione di livello superiore; chiaro fin da subito l’obiettivo di migliorare il piazzamento della passata annata chiusa alle soglie dei play-off. Obiettivo dichiarato  sostenuto da una campagna acquisti e da investimenti importanti che dovevano proiettare i ragazzi di Mantelli ai vertici del girone. Dopo un primo incontro favorevole contro il fanalino Grumellese che sembrava dare conferma alle aspettative della dirigenza, ecco arrivare inaspettato il violento stop: un solo punto in tre partite, nessuna rete realizzate e quattro subite. Un brusca inversione di tendenza che sembra provvisoriamente ridimensionare i Valdardesi. Un anonimo quattordicesimo posto e sei punti di distacco dal duo di testa Piacenza-Pro Sesto. Mantelli ha sicuramente delle attenuanti su cui poggiare e che concedono tempo per il recupero in classifica come gli infortuni di Piva e Ferrari e le imperfette condizioni di Abbruscato. Ed e’ proprio l’acquisto “boom” dell’ultima ora a cui sono appesi i sogni di gloria dei rossoneri, la societa’ ha scelto di intervenire a rafforzare un reparto che sulla carta era gia’ ben attrezzato come quello offensivo: Lucci, Girometta e Ferrari davano gia’ buone garanzie, l’arrivo del centravanti ex Torino e Genoa ha casualmente coinciso con l’improvvisa castita’ di gol degli avanti rossoneri. Oltre 360 minuti di astinenza che hanno catapultato l’undici di Mantelli nell’anonimato del centro classifica riempiendo di interrogativi sulle reali potenzialita’ di un organico costruito per vincere ma improvvisamente avviluppato su se stesso. La scoppola di Ponte San Pietro, il pareggio anonimo di Mapello e lo sconfitta casalinga contro una rivale diretta contro la Pro Sesto impongo un’immediato cambio di marcia pena l’accantonamento dei sogni di gloria. Sicuramente la crescita di condizione di Volpe ed Orlandi unita ad un’impiego accettabile di Abbruscato possono contribuire in maniera determinate alla risalita, e’ tuttavia evidente come anche il modulo 4-2-3-1 sia forse da rivedere in virtu’ del potenziale offensivo a disposizione di Mantelli. Ad oggi il Fiorenzuola ha fatto peggio di quello dello scorso anno, costruito con un budget inferiore con l’unica “mission” della salvezza ma capace in corso d’opera di assaggiare i brividi dell’alta classifica con la chicca delle vittoria esterna (unica squadra del girone) in quel di Rimini. Oggi gli strumenti per fare bene sono molto superiori, cosi come le aspettative della dirigenza.

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