Era il primo impegno per la nuova Lpr Volley di Alberto Giuliani (assente giustificato, impegnato con la nazionale slovacca) che doveva servire come primo approccio per ritrovare agonismo e mettere in pratica in partita gli schemi ed i meccanismi provati nelle settimane di allenamento. Marco Camperi sceglie quella che probabilmente sara’, in attesa dei rientranti Perrin e Kohut, la formazione tipo con Coscione in palleggio, Luburic opposto, Papi e Zlatanov alle bande, Tencati e Patriarca centrali e Mania’ libero. Partita amichevole il cui risultato ha valore pressoche’ nullo (3-o) ma che lascia gia’ intravedere qualche peculiarita’ positiva di Piacenza. Troppo grande la differenza con una formazione di medio livello come Brescia, gli ospiti sono piu’ avanti nella preparazione ma eccezion fatta per Tiberti e Cisolla non paiono in grado di impensierire piu’ di tanto i biancorossi. Coscione con palla in mano dimostra di divertirsi innescando a piacimento i propri attaccanti di palla alta ed al centro, sembra gia’ in particolare buona l’intesa con Luburic (17 punti) , opposto di buon livello e dalla mano pesante, il giovane serbo deve ancora migliorare con una palla piu’ “lavorata” cercando l’appoggio sul muro avversario ma sicuramente in prospettiva dimostra di avere buoni colpi. Al centro molto bene Patriarca che ha percentuali molto alte di primi tempi ed anche a muro si fa valere toccando molti palloni. In posto 4 Zlatanov e Papi si alternano, qualche errore di troppo per loro con un affiatamento con il palleggiatore ancora da ottimizzare; sul finale di e’ visto in attacco anche l’altro viso nuovo Sedlacek, buon attaccante di palla alta (8 punti finali) ma che necessita visto il fisico imponente di giocare con maggiore continuita’ per trovare il ritmo partita. Le note migliori arrivano dalla difesa e dal muro, Mania’ e’ il solito libero senza fronzoli ma che sbaglia pochissimo mentre nei “block” l’Lpr appare molti incisiva facendo intravedere quelle qualita’ nelle rigiocate , tanto care a Giuliani. Rimandate ad altra data le valutazioni su ricezione e battuta, troppo debole il servizio di Brescia per testare la seconda linea piacentina ed ancora timida dai nove metri Piacenza che, Luburic a parte, non ha inciso in questo fondamentale.




