‘I sapori del borgo’ sono a Pontedellolio

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saporidelborgopontedellolioTradizionale fiera autunnale di Ponte dell’Olio dedicata all’enogastronomia locale, torna domenica 10 novembre “I sapori del Borgo”, momento molto amato dai buongustai di tutta la provincia e oltre. Non mancheranno prodotti tipici, ottimo cibo e intrattenimenti vari per una giornata di festa che animerà tutto il paese. Dalle ore 10 sul borgo principale (via Vittorio Veneto) prenderà posto la consueta ‘Via del Gusto’ con stand gastronomici e bancarelle che proporranno la vendita delle specialità del territorio. Immancabili gli assaggi e i percorsi degustativi. La Fiera verrà inaugurata dalla sfilata del Corpo bandistico pontolliese lungo la stessa via (ore 11) alla presenza delle autorità locali. Parallelamente durante la giornata si svolgerà il mercato domenicale e i negozi resteranno aperti al pubblico; non mancheranno esposizioni di artisti creativi. Nel pomeriggio, intorno alle 15, ci sarà il taglio del salame da cotta sulle note della ‘Banda dal Pont’ che si esibirà in uno spettacolo musicale. Il salame da cuocere, salame alla piacentina (“salam da cotta”), è uno dei tanti prodotti della nostra tradizione culinaria, ottenuto – come si legge sul sito www.tipicopiace.it – da un impasto di rifilature di carne magra e grasso di suino nazionale adulto con aggiunta di sale, aromi e conservanti. Per la sua produzione si procede al mescolamento dell’impasto e all’insaccatura in budello naturale suino; a seguire si effettua la foratura dell’involucro e infine la legatura. La fase di asciugatura dura di norma qualche giorno, e viene effettuata in ambienti che permettono un’adeguata disidratazione del prodotto. Qualche curiosità sulla sua storia? Il “salcicciotto alla piacentina” era conosciuto già ai tempi del Cardinal Giulio Alberoni che, allo scopo di accontentare Elisabetta Farnese – consorte di Filippo V re di Spagna, figlia di Odoardo, nipote e figliastra di Francesco Duca di Parma e Piacenza – non mancava di far avere alla Regina i salami piacentini, crudi e cotti. Tale citazione è ripresa dallo storico Serafino Maggi nell’opera “I salumi Piacentini”, edita nel 1973.

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