Il paese di Gragnano è salito agli onori delle cronache nella primavera scorsa quando il suo sindaco, Patrizia Calza, ha portato al centro del dibattito, a livello nazionale, il sistema dell’accoglienza dei migranti o richiedenti asilo che, a suo dire, non funziona come dovrebbe. Gragnano, uno dei comuni che per primi nel 2012 hanno ospitato migranti, accoglieva 20 pakistani che all’inizio si prestavano a servizi di volontariato in favore della comunità, e poi si sarebbero rifiutati, suscitando perplessità e una riflessione. In primis ad opera del primo cittadino, riflessione che – evidentemente – fino ad allora non aveva trovato spazio sui media. Ovvero: le persone aiutate dovrebbero essere messe nelle condizioni di restituire qualcosa alle comunità che le accolgono? Domanda retorica, naturalmente, ma ora che il clamore mediatico si è affievolito? “Ora la situazione è sotto controllo – spiega il sindaco di Gragnano Patrizia Calza – I richiedenti asilo provenienti dall’Africa (Camerun, Mali, Togo, Costa d’Avorio) attualmente ospitati sul territorio hanno accettato di svolgere lavori di volontariato con continuità e discreto interesse. Resta però il problema, poiché tutto è demandato alla buona volontà del richiedente asilo, non esistendo alcun strumento normativo che imponga loro di effettuare qualche ora di attività lavorativa a favore della collettività e della comunità che li ospita”. Un tema che sta particolarmente a cuore al sindaco Calza che, come vicepresidente della Provincia di Piacenza, ha organizzato il convegno “Profughi, Ospitalità e Lavoro. Responsabilità degli Enti Locali e aspettative dei cittadini”, convegno che si terrà venerdì 16 settembre e che vedrà l’intervento del prefetto Mario Morcone, direttore del Dipartimento Immigrazione e Libertà Civili del Ministero dell’Interno. Il sindaco di Gragnano continua a ritenere che il sistema di accoglienza vada cambiato: “Vanno cambiate innanzitutto le regole. Noi abbiamo il dovere di accogliere chi ha bisogno, ci mancherebbe. Ma questi, se sono nelle condizioni di farlo, hanno il dovere di restituire qualcosa a chi li accoglie. Attraverso lavori socialmente utili, attività poco impegnative tipo la manutenzione del verde, quel tipo di attività per cui i comuni non hanno più risorse da spendere. Si tratterebbe poi di dare la possibilità a queste persone di essere meglio accolti e di poter dare un senso alle loro giornate. Per cambiare le cose – prosegue Patrizia Calza – noi, dal basso, dobbiamo far partire degli input. Per questo mi sto impegnando per chiedere alla politica, in sede di Parlamento italiano ed Unione Europea, di modificare la normativa che regola il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo”.
Intanto, a Gragnano, per quanto riguarda l’attività amministrativa ordinaria, proseguono i lavori di ristrutturazione del plesso scolastico: “Gli obiettivi dell’intervento – spiega il sindaco – , realizzato grazie a un importante contributo finanziario regionale, sono la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico dell’edificio. Il risparmio di energia così ottenuto va nella direzione di una crescente richiesta di tutela ambientale e garantirà maggior comfort agli alunni sia in inverno che nella stagione calda. Gli ambienti interni sono già pronti per l’inizio delle lezioni mentre per l’istallazione del cappotto esterno servirà ancora un po’ di tempo”.
Tra gli interventi di riqualificazione urbana e di riassetto del territorio, previsti a breve, ci sono il completamento della pista ciclabile di Gragnanino “che parte dal Pilastro e sarà fatta proseguire fino a via Fornace” e il ripristino della sponda fluviale in zona Cà Volpe, “intervento – precisa il sindaco – inserito nell’ambito del progetto intercomunale Parco del Trebbia, che servirà a mettere in sicurezza il corso del fiume”.
Gragnano è un paese dove tutti si conoscono, in cui i momenti di festa sono occasioni per rinsaldare lo spirito di comunità. “Sabato mattina – aggiunge il sindaco Calza – consegneremo due borse di studio agli studenti più meritevoli che hanno concluso la terza media, una in ricordo di Carlo Squeri e l’altra dedicata a Vittorio Dellagiovanna. E in occasione della Festa della Torta Spisigona tengo a sottolineare la dinamicità delle tante associazioni locali attive sul territorio e coinvolte in diverse iniziative. Sono tanti gli eventi che animano il paese: cito, ad esempio, la festa di giugno che ha coinvolto associazioni e commercianti. Tra le iniziative di rilievo anche i laboratori di solidarietà e cittadinanza attiva “Tra il dire e il fare”, organizzati nella scuola grazie alla collaborazione di alcune associazioni di volontariato che operano sul territorio. E poi – chiosa il primo cittadino di Gragnano – voglio sottolineare l’intensa attività della biblioteca comunale: il nostro è un paese in cui si legge tantissimo. Un bel segnale, di questi tempi”.




