Grossetti: “La coppa è il prodotto bandiera delle nostre tradizioni, promuoviamola meglio”

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L’occasione e quindi l’argomento dell’incontro con Antonio Grossetti, presidente del Consorzio di tutela dei salumi DOP piacentini, dovrebbe essere l’imminente Festa della Coppa. Appuntamento storico della norcineria piacentina che si articola in quattro giorni di buon cibo, musica, giochi e tradizione: dove la star sarà comunque la “regina” dei salumi piacentini. Purtroppo, l’approccio sarà di lato perché la peste suina che interessa buona parte degli allevamenti piacentini è diventata drammatica.

Grossetti la affronta senza esitazione e ne sottolinea i tratti salienti e l’evoluzione: “Inizialmente è stata sottovalutata nonostante il Consorzio ne avesse denunciato il pericolo e la drammaticità che avrebbe potuto raggiungere fino agli abbattimenti degli animali con grave danno degli allevatori. Non solo, il prezzo del suino è andato così alle stelle che la ricaduta sui tagli più pregiati, come la stessa coppa, determinando un aumento dei prezzi al consumo potrebbe ripercuotersi inevitabilmente sul consumatore finale: il nostro timore è che sia costretto a privilegiare tagli più economici.  Da considerare, inoltre, il pericolo che possa venir meno la disponibilità delle carni per le lavorazioni, sarebbe una situazione molto pesante che potrebbe mettere in difficoltà l’intera filiera. Dopo il forte aumento dei costi energetici e dei mangimi la peste suina proprio non ci voleva. E’ fondamentale che tutti gli attori della filiera dialoghino per arrivare a soluzioni condivise. Ci aspettiamo che i nostri politici riescano a trattare una soluzione con l’Unione Europea che garantisca i consumatori e nello stesso tempo non causi difficoltà insormontabili a tutto il comparto”.

Per restare in argomento filiera, come procede il progetto “Sviluppo del Distretto del cibo salumi DOP piacentini” per sostenibilità economica e ambientale della filiera e del territorio?

“Stiamo procedendo nei tempi concordati nonostante gli allevatori siano più direttamente alle prese con la peste suina: dopo aver ottenuto il riconoscimento del progetto, il Ministero per le Politiche Agricole, rendendosi conto della situazione in cui versa in questo momento la filiera dell’allevamento, ci ha dato la possibilità di procedere con più calma. Il Distretto del cibo salumi DOP piacentini è il nostro sogno: proprio in una situazione come questa si può vedere come sarebbe importante che già la filiera funzionasse e potesse lavorare a beneficio di tutti nella massima condivisione”.

Usciamo dalle criticità e parliamo della Festa della Coppa

“E’ una bella storia che continua anche in questo momento non favorevole per le emergenze già viste, ma soprattutto è l’occasione per mettere in cantiere il rilancio di una manifestazione il cui interesse supera già i confini di Carpaneto ed in futuro possa superare anche quelli della provincia di Piacenza e diventare un appuntamento almeno regionale.

Ciò è possibile se la coppa Dop piacentina diventa protagonista indiscussa della manifestazione. In questo senso si potrebbe fare molto di più: una grande festa per conoscere e degustare la Coppa Dop piacentina ed apprezzare le bellezze culturali e naturalistiche dei luoghi d’origine. Guardiamo al Festival del Prosciutto di Parma di Langhirano per farci una idea.

Con la nuova Pro Loco è in corso un confronto, avviato subito dopo il loro insediamento, perché ciò avvenga. Quest’anno Il tempo è stato poco, loro si sono insediati solo da qualche mese, riuscendo comunque ad inserire alcune novità di sicuro interesse, la Piazza del Gusto dedicata alla valorizzazione della Coppa Piacentina Dop ed il gioco a squadre “Caccia alla Coppa”. All’edizione 2025 della Festa della Coppa inizieremo a lavorarci presto. Abbiamo molta fiducia che ciò avvenga: sono ragazzi giovani, motivati e con idee chiare nella testa: questa è l’impressione che abbiamo avuto dopo i primi confronti con il presidente Alessandro Corradini.

La coppa Dop piacentina finalmente è considerata tra i migliori salumi italiani di tendenza e questo grazie all’impegno del Consorzio ed al crescente interesse che sta ottenendo tra i grandi operatori del settore. Occorre insistere sulla qualità del prodotto e sulla professionalità di chi la propone al consumatore: dall’antipasto all’aperitivo, al panino con la coppa fino alle ricette di cucina dove la coppa, in modo diverso esprime i suoi caratteristici sapori”.

In questa direzione il vostro impegno è evidente…

“Certo, Salum’Arte e i corsi di formazione vanno in questa direzione, per favorire quel salto di qualità che dovrebbero fare un po’ tutti gli addetti alla ristorazione e bar per guadagnare maggiore conoscenza verso il mondo del salume piacentino.  Corsi, che con nostra grande soddisfazione, hanno registrato grande interesse ed una frequenza che non pensavamo così alta, tant’è che li organizzeremo ancora”.

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