
Consegnati i diplomi del corso della scuola di umanizzazione che ha sede a Piacenza. Il prof. Luigi Cavanna tra gli ideatori
Da pochi giorni ci sono 20 giovani medici oncologi che, provenienti da tutte le regioni d’Italia, si sono formati a Piacenza sul tema dell’umanizzazione del rapporto con i loro pazienti.
È a Piacenza, infatti, che ha preso vita, nel marzo scorso, la prima scuola di umanizzazione nazionale rivolta a giovani medici under 40 provenienti da tutte le regioni.
In questi giorni nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano sono stati consegnati i diplomi di partecipazione ai protagonisti del primo corso all’Humanities in oncology.
Nel corso del 2024 sono stati tre gli appuntamenti con la presenza anche di pazienti che hanno illustrato il loro punto di vista, sottolineando sia le positività sia le negatività del loro stare nell’istituzione ospedaliera da ammalati di cancro.
Su spinta del professor Luigi Cavanna, past president di CIPOMO, il Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri, ha preso il via la scuola. Sarete voi – ha commentato l’attuale presidente di CIPOMO Luisa Fioretto durante la cerimonia della consegna dei diplomi – a farvi interpreti e portare avanti nei vostri singoli reparti la formazione che avete appreso.
Nell’intervento di saluto il prof. Luigi Cavanna ha segnalato il rischio che la medicina moderna possa prendere le distanze dal paziente e l’intervento dell’Intelligenza Artificiale, molto importante per certi aspetti, potrebbe contribuire spostare l’attenzione dai pazienti soprattutto da parte dei giovani medici. Per rafforzare il suo appello ha voluto citare una frase del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che a proposito dell’AI ha rimarcato alla platea di giovani incontrati nei giorni scorsi a palazzo Gotico che “Le macchine si possono ricostruire, le persone no”.
Il messaggio che esce dai primi passi della scuola di umanizzazione di Piacenza è volta a “rianimare” una medicina oncologica caratterizzandola sempre più verso una dimensione umana visto che l’istituzione spesso dimentica la cura di questi aspetti. Cure avanzate, strutture adeguate, medici preparati devono essere considerati una parte, seppure molto importante, degli ingredienti delle cure. Di tutte le cure. Ma c’è bisogno di un quid in più: l’umanizzazione di tutto il sistema sanitario in particolare per chi si occupa di malati oncologici. Come? Soprattutto con la capacità di capire le dinamiche della persona che si ha di fronte e sapere come comunicare con lei, come non farla sentire una malattia, ma una persona. Nonostante il cancro. La presa in carico non può essere solo medica, deve essere necessariamente anche umana e quel “prendersi cura” ha proprio questo significato e deve esplicitarsi anche nell’aspetto psicologico, con attenzione alla qualità della vita, che per il paziente oncologico e per la sua famiglia viene spesso travolta. L’obiettivo – è stato ricordato da Alberto Scanni, tra i responsabili della scuola con Luisa Fioretto e Luigi Cavanna – è quello di mettere a sistema questo problema su cui l’istituzione è carente. Spero che arrivando nei vostri posti di lavoro – ha aggiunto rivolgendosi ai medici – possiate partire. Quindi un augurio. Buon lavoro e non perdiamoci di vista, voi siete i seminatori di umanità”.
Anche la presidente di Cipomo Luisa Fioretto ha messo l’accento sulla continuità che la scuola porterà avanti insieme ai corsisti. “Voi siete le frecce, il vettore per spargere il seme che avete raccolto con il corso, noi faremo da scudo a questo progetto.
In apertura della cerimonia il saluto del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi. La comunità ha molto bisogno di un’iniziativa come questa. Ora – ha sottolineato – ci sentiamo impegnati anche come partner fondamentale per questa scuola che, grazie a Cipomo, diventa patrimonio della comunità medica.
Diploma a 20 giovani oncologi italiani
Ilaria Bertolini, Alessandra Casarin, Maria Chiara Cau, Vittoria Colia, Andrea Crema, Sonia Crocetti, Maria D’Apolito, Maria Grazia De Lisa, Vincenzo Guarini, Virginia Maragna, Anna Maria Mileo, Marco Perna, Maria Rita Ricciardi, Simona Scodes, Alessandra Tognoni, Cecilia Vicentini, Pasquale Vitale, Marta Caporale, Nertila Cara, Federica Iacono.




