
Può rientrare in una logica di dissidio interno l’altrimenti inspiegabile attacco dell’assessore alla Cultura Massimo Polledri nei confronti di Massimo Ferrari sulle modalità di gestione della Ricci Oddi, considerando la stima che il presidente della Galleria d’arte cittadina riscuote tra sindaco e maggioranza (qualificata).
Polledri, in consiglio comunale, aveva parlato di “penuria di visitatori, il cui numero è in costante calo”, “scarsi risultati ottenuti dalle politiche messe in atto dal cda della Ricci Oddi per il reperimento di risorse”, “funzionamento, a livello organizzativo e gestionale, in modo estremamente superato e non in linea con la polica culturale del Comune” per concludere ribadendo come “la sinergia con l’amministrazione comunale non sia certo ottimale”.
Il presidente Ferrari affida la risposta all’assessore alla Cultura a un lungo intervento in cui ripercorre i legami istituzionali tra la Galleria e il Comune di Piacenza, e anticipa la possibile chiusura della Galleria stessa, visti gli insufficienti contributi per sostenerne l’attività.
“Fin dall’atto della sua costituzione la nostra Galleria vive, come ebbe a disporre Giuseppe Ricci Oddi, libera da costrizioni politiche ancorchè amministrative. È spiacevole dover ancora una volta ricordare – scrive Ferrari – che l’amministrazione comunale e la Galleria Ricci Oddi sono legate da un preciso vincolo espresso attraverso l’originaria ‘donazione modale’ dalla quale – per chi volesse prenderne lettura – emerge chiaramente l’obbligo in capo all’amministrazione di provvedere al mantenimento della Galleria stessa, pena la risoluzione del contratto. Questo è, in sintesi, il motivo indispensabile per il godimento di un tale patrimonio e questo è forse quello che non si deve mai dimenticare nell’intraprendere qualsiasi riflessione sulla Galleria, che deve rimanere al di fuori ed al di sopra della dialettica politica”.
“Nonostante la chiarezza e la semplicità della procedura prevista dal fondatore – prosegue il presidente Ferrari – da alcuni anni l’amministrazione comunale stanzia somme insufficienti a coprire il bilancio di previsione lontane dalle effettive esigenze per la gestione della Galleria. A titolo esemplificativo, basti rammentare che negli ultimi due anni, gli stanziamenti sono stati disattesi nei termini che seguono: nel 2017 è stata erogata la somma di 170.000 euro (a fronte di un bilancio preventivo come da Statuto che stabiliva in 200.000 euro la somma minima di sussistenza) e per il 2018 addirittura 150.000 euro (a fronte di un preventivo di 240.000 euro).

Impossibile capire come mai in consiglio comunale l’assessore Polledri abbia erroneamente parlato di una cifra di 180.000 come previsione per quest’anno visto che i bilanci sono depositati e, in più occasioni, sono stati esposti agli organi comunali competenti tra cui lo stesso assessore. Le somme stanziate non consentono di mantenere la Galleria nello stato di efficienza e perfino di decoro che credo sarebbe dovuto. Certamente, alla luce di quanto detto, il tema principale all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di Amministrazione sarà la chiusura della Galleria a tempo da definire proprio per la mancanza di fondi destinati all’ordinaria gestione”.
Ed, infine, dopo aver sgomberato il campo dalle tante imprecisioni e superficiali considerazioni presenti nelle parole pronunciate da Polledri, la stoccata all’assessore alla Cutura: “Dopo le ultime elezioni, l’incontro con il sindaco Patrizia Barbieri ha confermato la fiducia ai due membri espressi dal Comune, il sottoscritto e l’avvocato Francesca Tosi Ricci Oddi, all’interno del cda della Galleria. Il sindaco certamente si è dimostrato, non tanto ‘più che signorile’ come nelle parole dell’assessore ma più illuminato ed interessato al bene di questa istituzione cittadina che necessita oggi di continuità e lavoro all’interno di un CDA che molto sta spendendo per immaginare il futuro della Galleria. Spiace che l’assessore Polledri si spenda in lezioni di savoir-faire mentre basterebbe approfondire le radici e la storia della Galleria per avviare un percorso comune nel rispetto della volontà del fondatore e nell’interesse della cittadinanza tutta”.
A stemperare la tensione si inserisce l’assessore al Bilancio Paolo Passoni: “L’amministrazione ritiene importante garantire l’attività della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – rassicura Passoni – e da parte nostra non c’è nessuna chiusura rispetto alle richieste avanzate dal presidente Massimo Ferrari. In occasione della prossima variazione di bilancio, insieme al sindaco Patrizia Barbieri e all’assessore alla Cultura Massimo Polledri, valuteremo cosa il Comune possa fare”.




