Dall’inizio del 2012 ad oggi sono state 38 le famiglie sfrattate dalle loro abitazioni nel Comune di Fiorenzuola, ma il numero purtroppo è destinato a salire. Effetto di una crisi economica che non allenta la presa e colpisce duramente i nuclei familiari, come quelli che nel capoluogo della Valdarda hanno dovuto lasciare, per morosità (mediamente per un anno di affitti arretrati), le proprie case.
Dai dati che arrivano dal Comune, si tratta prevalentemente (per oltre il 90%) di famiglie straniere, che hanno da 2 a 4 bambini; tra gli italiani colpiti dagli sfratti, vi sono anche residenti delle case popolari, confermando così una situazione d’emergenza ad ampio raggio, che tocca sia gli alloggi privati sia quelli di proprietà comunale, con percentuali che superano quelle degli anni passati.
Una situazione d’emergenza che ha messo in moto, come accade spesso nella comunità fiorenzuolana, una catena di solidarietà che porta la firma del gruppo di volontariato vincenziano. Le Dame della Carità hanno infatti promosso, in collaborazione con il Comune di Fiorenzuola e con il sostegno di Svep, un progetto – dal titolo “Una città solidale” – volto ad aiutare gli sfrattati, cui è possibile aderire donando 3 euro al mese (“Tre caffè al mese per la solidarietà”, recita lo slogan dell’iniziativa). I soldi verranno raccolti in vari punti della città – Chiesa collegiata, condomini, bar, banche – e verranno poi consegnati dalle volontarie al Fondo straordinario di sostegno familiare della parrocchia, che, di concerto col Comune, esaminerà i casi di sfratto ed interverrà.
E proprio dall’Amministrazione arriva il plauso a tale iniziativa avviata dal gruppo di volontariato vincenziano. “È un’iniziativa preziosa, totalmente condivisibile – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Angelo Mussi -. È un’ennesima riprova di quel lavoro di squadra che vede coinvolte tutte le risorse umane di Fiorenzuola, sia cattolici che laici, soggetti istituzioni e non (Fondo della parrocchia, assistenti sociali del Comune, dell’Azienda Usl, volontarie vincenziane), con l’obiettivo di aiutare la comunità locale”.
Quello della casa è infatti “oggi un problema pressante – ha osservato -, che grava sia sugli alloggi privati che su quelli di proprietà comunale”. Per far fronte ai casi di morosità, pesante, che si verificano anche negli alloggi Erp (in totale sono 210 nel territorio comunale e sono gestiti in forma solidaristica da Acer Piacenza), l’Amministrazione interviene con piani di sostegno e con azioni preventive.
“Come Comune, sulla base delle segnalazioni di Acer, abbiamo intrapreso operazioni e forme di supporto per coloro che sono in condizioni di morosità al fine di evitare che si arrivi alla decadenza dell’assegnazione”, ha spiegato Mussi. “Contattiamo sia coloro che sono in situazioni di morosità pesante, e puntiamo a sviluppare con Acer piani di rientro (di medio-lunga durata) attraverso versamenti di quote contenute – ha proseguito -, sia coloro che sono in uno stato di morosità più contenuta. In questo caso si tende, invece, a non far peggiorare la situazione con interventi di supporto”.
Supporti resisi ancor più necessari dinanzi ai pesanti tagli effettuati nel 2011 dal Governo Berlusconi sul contributo statale per il pagamento del canone di locazione previsto dal fondo sociale per l’affitto. È stata infatti totalmente cancellata la quota governativa che era destinata al “Bando contributo affitti”, cofinanziato insieme a Regione e Comune. “Essendo mancato purtroppo il trasferimento governativo, la parte più corposa, pari al 70 %, di quei contributi per l’affitto – ha affermato Mussi -, la Regione Emilia Romagna (che ha deliberato di non emanare, per il 2012, il Bando per il contributo all’affitto, ndr) ha destinato la sua precedente quota (15%) all’Agenzia della locazione, sempre gestita a livello provinciale da Acer, che prende in affitto alloggi di proprietà privata, subaffittandoli poi a nuclei familiari che non hanno i requisiti per le assegnazioni Erp e aiutandoli, garantendo il canone d’affitto al proprietario anche quando si trovano in condizioni di grande difficoltà (ad esempio in cassa integrazione)”.
Non cambierà finalità neanche la quota precedentemente messa a disposizione del Comune: “Sarà inserita in una voce più generica del bilancio (in approvazione a giugno, ndr), ma sempre per tamponare situazioni di morosità e sfratto”, ha rassicurato l’assessore.
Inoltre, un ulteriore aiuto alle politiche abitative arriverà con la realizzazione di alloggi Erp ed Ers nella località Madonna delle cinque strade, secondo il progetto di riqualificazione (frutto di un lavoro congiunto degli assessorati all’Urbanistica e alle Politiche sociali e del Settore urbanistica), presentato dalla precedente Amministrazione e finanziato con un bando regionale. “Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto con la Regione e Acer gli atti che ci mettono nelle condizioni di fruire del totale dei contributi regionali, corrispondenti al 90% del costo totale, il restante 10% sarà fornito dal Comune – ha fatto sapere Mussi-. Per cui si prevede di consegnare gli alloggi, che saranno gestiti da Acer, a fine 2013-inizio 2014”.
“E si spera di aver già superato la crisi per allora”, ha concluso.




