Otto marzo, Festa della donna: per ricordare
da dove veniamo e dove stiamo andando

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(fl) Ci sono ancora posti, come l’Arabia Saudita, dove le donne per ora non possono votare, non possono guidare, non possono stare col capo scoperto in pubblico, non possono rimanere da sole con uomini o ragazzi che non siano parenti, non possono ridere apertamente perché “la voce di una donna è la sua nudità” e, se da grandi vogliono sposarsi, non possono andare in bicicletta. Poi c’è una ragazzina,  come Wadjda – la protagonista del film “La Bicicletta Verde” di Haifaa Al Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita – determinata a perseguire il sogno di avere una bicicletta, vietata alle donne dalle consuetudini del suo Paese, a costo di infrangere regole e tabù di una società fortemente conservatrice.

La-bicicletta-verde-480x320Questa piccola storia di emancipazione femminile per ricordarci, in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, tutte le conquiste sociali e politiche ottenute dalle donne nel mondo occidentale ma anche per riflettere sui passi ancora da compiere e rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, presenti ancora anche nel nostro Paese. Un momento per ricordarsi da dove veniamo e capire dove stiamo andando.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con connotazioni politiche e di rivendicazione sociale e dall’8 marzo del 1946 è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell’aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.

A uno dei temi fondamentali, la violenza sulle donne, è dedicata quest’anno la Festa e numerosi sono gli eventi, i dibattiti, gli incontri organizzati per l’occasione anche nella nostra città (il calendario delle iniziative sul sito del Comune di Piacenza).

Non solo impegno, infine, ma anche un po’ di relax e divertimento con serate in discoteca con le amiche o cenette con il proprio partner per festeggiare e festeggiarsi perchè la Giornata della Donna è pur sempre una festa e resta tale perchè ognuna (e ognuno) è libero di celebrarla come meglio crede.

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