Sembra che la Fase 2 a Piacenza non segni solo una ripartenza produttiva ma anche una tregua all’interno del Consiglio Comunale che ieri si è svolto all’insegna della collaborazione tra le parti.

Il punto è comune a tutte le fazioni: dare sicurezze ai cittadini e attuare misure concrete per risollevarsi da una crisi senza precedenti. La sindaca Patrizia Barbieri ha infatti accolto le esortazioni provenienti dall’opposizione e in parte dalla maggioranza di rendere la commissione consiliare Sviluppo economico la sede per dare concretezza alle misure necessarie alla ripartenza – da Antonio Levoni (Liberali piacentini) a
Carlo Segalini (Lega) Christian Fiazza (Pd), Andrea Pugni (M5s) e Massimo Trespidi (Liberi). Garante sarà la stessa sindaca su proposta di Pugni.
Barbieri ha esortato tutti a mantenere lo stesso atteggiamento di flessibilità e rapidità tenuto sulla sanità; sbagliare ora infatti rischia di creare situazioni davvero brutte per una città già enormemente provato. Ecco dunque che si presenta la necessità anche di sottocommissioni e di precisi obiettivi comuni da raggiungere insieme attraverso una progettazione concreta.

Intesa che si registra subito nell’approvare la modifica del regolamento del canone di occupazione di suolo pubblico prevedendo l’esenzione per i mesi di inattività e anche per novembre e dicembre, in aggiunta alla sospensione prevista fino a ottobre dal decreto governativo.
Intanto resta aperta la questione di come utilizzare i 6,3 milioni di euro stanziati dal Governo, per cui è necessario valutare i pro e i contro di diverse opzioni.
Meno accordi invece sulla pedonalizzazione serale del tratto di corso Vittorio Emanuele dal dolmen all’imbocco del Facsal proposta da Rabuffi. Idea di cui si era già discusso e che ora bisogna inserire in un progetto più ampio, motivo per cui la sua discussione è stata rimandata. Il Pd si è mostrato invece contrario alla proposta di Rabuffi.




