Strade affollate, saracinesche alzate: sembra una festa, la riapertura dei negozi dopo più di due mesi di quarantena. Piacenza è tornata ieri ad avere le strade del centro storico piene di persone, quasi tutte con la mascherina e una gran voglia di respirare un po’ di normalità.

Il primo giorno di apertura post lockdown porta con sé la gioia di poter uscire di nuovo e riprendere le vecchie abitudini ma anche tanta incertezza su come comportarsi, sia da parte dei clienti che dei commercianti. I negozi hanno riaperto ma c’è un po’ di agitazione, bisogna imparare nuovi modi di socialità e di vendita, far rispettare le misure di sicurezza e assicurarsi di aver sanificato tutto con cura. Non è semplice riprendere, qualsiasi sia la categoria di appartenenza le cose cambiate sono tante e bisogna imparare come farle, prendere delle nuove abitudini.
Lo stesso vale per i clienti che timidi si affacciano sulla soglia di bar e negozi, posso entrare? è la domanda implicita che si legge sui volti di molti desiderosi di tornare tanto quanto di rispettare le misure di sicurezza e il nuovo “secondo” lavoro di chi sta dietro la cassa.
I bar, che pure hanno riaperto, continuano anche con il servizio d’asporto così come i ristoranti che in questi mesi di chiusura forzata hanno aggiunti nuovi servizi per venire incontro alle esigenze dei clienti, come il pranzo a domicilio per i lavoratori delle aziende.
I negozi di scarpe e abbigliamento, nella giornata di ieri, hanno avuto qualche timido cliente ma la ripresa sarà lenta. Ad avere subito una fitta lista di appuntamenti, sono invece i parrucchieri che, organizzatissimi, sono andati avanti fino alle 22.
Un solo giorno non basta per presagire il prossimo andamento del commercio piacentino ma è sicuro che bisognerà avere più pazienza, fare la coda fuori dai negozi, cambiare i tempi dedicati agli acquisti e modificare le abitudini per il rispetto di tutti.




