Pubblichiamo un intervento di Emilio Bolzoni, presidente di Confindustria Piacenza: una riflessione su Expo 2015 e sulla nascita dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata “Piacenza per Expo 2015”. “E’ stato un successo al di sopra di tutte le aspettative poiché alla ATS hanno aderito 20, tra Associazioni ed Istituti di credito, altamente rappresentativi di tutta la comunità economica piacentina. Merito delle Istituzioni cittadine che hanno unanimemente e con energia appoggiato l’iniziativa, merito dei soggetti che hanno aderito e che, anche in un momento difficile come questo, hanno fatto lo sforzo economico necessario per fornire una robusta dote all’ATS.
Merito soprattutto di Silvio Ferrari che con il suo impegno e la sua energia ha reso credibile un grande progetto nell’interesse della nostra città e della nostra provincia. Come è stato scritto, siamo i secondi in Italia dopo Brescia ad aver avviato un progetto così integrato e concreto e siamo stati i primi ad acquisire uno spazio di 40 metri quadri adiacente a Palazzo Italia e quindi nel posto migliore per dare visibilità al nostro territorio.
E’ un ottimo inizio di cui dobbiamo andare fieri e soprattutto si tratta di fatti acquisiti e concreti, che ci permetteranno di cogliere al meglio le opportunità che da Expo derivano.
E’ di queste opportunità che vorrei parlare. Come oramai tutti sanno, “Nutrire il pianeta” è il titolo di Expo 2015. Splendido titolo, splendida idea fare in Italia un Expo Universale con oggetto “il cibo”. E’ semplicemente perfetto per il nostro Paese e per la nostra tradizione.
Il successo dell’idea è confermato dal fatto che 138 Paesi hanno già aderito alla manifestazione. A circa 500 giorni dall’apertura, un numero così importante di Paesi aderenti non era mai stato raggiunto in tutta la storia di Expo. Questo però non mi meraviglia.
Chi ha avuto occasione di visitare altri Paesi, anche lontani dal nostro, incontrare gente e conversare con loro, sa che tutti sono interessati ai nostri prodotti alimentari, alla nostra cucina, al nostro rapporto con il cibo e sarebbero felici di poter venire qui da noi a provarli di persona.
Abbiamo avuto due ospiti illustri a Piacenza, Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e Alberto Bauli (produttore del famoso pandoro).
Ci hanno portato il loro autorevole punto di vista su Expo e ci hanno ricordato che siamo meno dell’1 per cento della popolazione mondiale e tutto, veramente tutto l’altro 99 per cento, è interessato e curioso verso i nostri prodotti e la nostra tradizione alimentare.
Sappiamo che a fronte del nostro export di prodotti alimentari per 30 miliardi all’anno, nel mondo vengono venduti altri 90 miliardi di prodotti “falsi italiani” o che, pur prodotti all’estero, fanno leva su un nome o una immagine (falsa) che richiama l’Italia. Expo è l’occasione per proporre al mondo i prodotti originali e far crescere, o moltiplicare, il nostro export.
Una strepitosa occasione quindi sia per chi produce cibo, sia per chi fa parte della filiera dalla coltivazione delle materie prime fino al consumatore finale coinvolgendo quindi tutti i settori sia agricolo che meccanico, dall’elettronica al software, all’imballaggio, alla distribuzione.
E’ evidente quanto la nostra vicinanza a Milano possa incidere positivamente sull’efficacia della nostra azione. E dalla nostra vicinanza a Milano nasce l’occasione per scoprire la nostra vocazione turistica.
La nostra città e la nostra provincia non hanno nulla da invidiare ad altre bellissime città italiane e sarebbero considerate un gioiello se inserite in qualunque Paese straniero. Non ha alcun senso che l’Italia abbia una percentuale di Prodotto interno lordo dovuta al turismo pari all’incirca alla metà di quello francese o spagnolo.
Expo è l’occasione per correggere questo errore. A Piacenza e Provincia abbiamo 3700 posti letto in alberghi di vario livello oltre ai posti letto in agriturismi, ostelli, ecc. Da uno studio della Bocconi commissionato al momento della presentazione della candidatura italiana, risulta che per sostenere la domanda di ospitalità che deriverà dall’ Expo, anche Piacenza dovrebbe aumentare la propria offerta di almeno 1000 posti letto. Quindi una splendida opportunità sia per chi già opera nel settore sia per chi ha un casale, una cascina, una casa con le caratteristiche giuste per essere ristrutturata e per poter essere attrattiva dal punto di vista turistico.
Sei mesi sono lunghi e i ricavi potrebbero ragionevolmente pagare tutti i costi di ristrutturazione.
Sono convinto che “l’effetto Expo” sul turismo non finirà alla chiusura di Expo 2015, ma potrà dare frutti per lungo tempo e per tutto il settore legato al turismo e all’accoglienza aprendo, anche per quel settore, una nuova prospettiva per il futuro. Sarebbe poi magnifico se Expo ci lasciasse in eredità il collegamento ferroviario efficiente con Milano. Di questo però ho già parlato abbastanza in altre occasioni.
Ritorno poi ai 138 Paesi espositori e quindi alle 138 delegazioni governative al più alto livello a 60 Km da qui.
Avremo rappresentanze del mondo imprenditoriale e dirigenti di impresa degli stessi Paesi. Tante aziende potranno approfittare di questo fatto, qualunque prodotto producano.
Si tratta di rappresentanze al massimo livello che normalmente andiamo cercare in giro per il mondo con fatica e enorme dispendio di tempo, che, grazie ad Expo, avremo sotto l’uscio di casa nostra, tutti attenti a quello che saremo capaci di mostrare e raccontare. Per il periodo dell’Expo ci sarà inoltre tanto lavoro a Milano per tutte le necessità che una macchina complessa come questa comporta. Quanti giovani piacentini potranno trovare un impiego grazie ad Expo.
Magari per 6 mesi, ma si tratta comunque di un periodo non trascurabile e comunque di una esperienza professionale molto interessante. Piacenza ha tutte le caratteristiche per poter approfittare di tutte queste opportunità con ricadute che si svilupperanno nel tempo e per lungo tempo.
Credo non sia esagerato dire che, se giocheremo bene la partita, ci sarà una “Piacenza prima dell’Expo” e una “Piacenza dopo l’Expo” e sono convinto che la seconda sarà meglio della prima per tutti noi, oltre ad aprire finalmente qualche prospettiva in più per i nostri giovani.
Ecco, questo è, tra tutti, l’aspetto migliore, una iniziativa che senza alcun dubbio apre concrete prospettive per chi è giovane e si affaccia al mondo del lavoro.
Ragazzi, finalmente tocca anche a voi”.
Emilio bolzoni
Presidente Confindustria Piacenza




