Nessuna sorpresa alle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
Dopo le votazioni, che si sono tenute domenica 13 e lunedì 14 dicembre scorsi, la lista “Acqua Amica” rappresentante dell’amministrazione uscente e sostenuta da Coldiretti, Confagricoltura, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Upa Artigiani e Cia, ha ottenuto la vittoria, con il 76,5% dei consensi, superando la lista “La Terra”.
Poco dopo la chiusura delle operazioni, i dati hanno mostrato come i piacentini che hanno votato siano stati in tutto 1.515 distribuiti in 9 seggi: Piacenza, Bettola, Bobbio, Vernasca, Fiorenzuola e Borgonovo. I voti validi sono stati 1.399.
In particolare, la lista Acqua Amica, guidata da Fausto Zermani ha ottenuto 1.159 voti (76,5%) contro i 240 voti della lista avversaria La Terra (15,8%), le schede nulle sono state 73 (il 4,8%), mentre le bianche solo 43 (2,8%).
Il consenso della lista Acqua Amica è leggermente inferiore alle precedenti elezioni del 2010, anche se la vittoria non era in discussione, vista anche l’esclusione della lista, sostenuta da Confedilizia, “Equità per tutti”.
Soddisfatto è Fausto Zermani, che sembra avviarsi verso la riconferma come presidente del Consorzio di Bonifica fino al 2020: “è una vittoria del territorio, perché dimostra come le comunità socio-economiche piacentine si siano accorpate in un’unità di intenti” ha spiegato rimarcando “lo stile di trasparenza con il quale abbiamo operato finora”. Zermani ha spiegato come siano state coinvolte anche “le minoranze della scorsa amministrazione” visto che alcuni membri che hanno sostenuto la lista di Zermani (Confagricoltura, Cia e Cna) nel 2010 erano in contrapposizione, con la lista “Patti chiari”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Coldiretti, Marco Crotti, che ha posto l’accento sui risultati ottenuti: “le diverse categorie economiche rappresentate, hanno testimoniato l’apprezzamento per il lavoro svolto dal consiglio in questi ultimi cinque anni” ha spiegato Crotti “condividendo lo sforzo propositivo compiuto negli interessi dei consorziati”.




