Elezioni comunali, Sforza Fogliani si candida a sindaco: “Saremo le sentinelle della libertà in consiglio comunale”

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CORRADO SFORZA FOGLIANI

Elezioni, Sforza Fogliani guida il terzo polo “Saremo le sentinelle della libertà in consiglio comunale”

A poco più di un mese dall’election day, fissato per il prossimo 12 giugno, nella corsa per il governo di Piacenza si inserisce un “terzo polo”. Il nome del candidato sindaco è di quelli pesanti: sarà infatti l’avvocato Corrado Sforza Fogliani – presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza, presidente di Assopopolari e vicepresidente dell’Abi (associazione bancaria italiana) – a guidare una coalizione incardinata sull’associazione dei Liberali Piacentini, di cui è il leader storico, e sorretta da altre forze del centrodestra, critiche contro l’attuale amministrazione Barbieri: la Buona Destra, Piacenza al Centro, l’Officina delle Idee e Rinascimento (il movimento politico di Vittorio Sgarbi). Una decisione presa martedì 26 aprile nel corso dell’assemblea dei liberali e comunicata alla città il giorno seguente in una conferenza stampa.

“Un dovere accettare” – “Quando Carlo Giarelli (il vicepresidente dell’associazione dei Liberali, ndr) ha fatto il mio nome durante l’assemblea, subito una settantina di persone si sono alzate in piedi – ha spiegato Sforza Fogliani -. Io ho detto che si assumevano una bella responsabilità nel sostenere una persona della mia età, seppure di animo giovanile. Ho ritenuto fosse mio dovere accettare, perché non ho mai creduto all’epigramma di Oscar Wilde per cui «il dovere spetta agli altri». Ho voluto assumermi la responsabilità di candidarmi. Non faremo una campagna elettorale fondata sui presenzialismi o su metodi da prima repubblica. Io ho sempre dato un contributo e credo di poterlo ancora dare, Piacenza ha bisogno di chiarezza e di impegni che vengano mantenuti in tutto e per tutto”.

“Piacenza non ha avuto un’anima” – Sforza Fogliani non ha risparmiato attacchi diretti all’amministrazione uscente. “Non ha avuto un’anima nell’amare la città – ha affermato -. Noi contiamo di farlo: saremo le sentinelle della libertà in consiglio comunale. Le forze che hanno contribuito a questo rassemblement sono state in grado di dare una mano nel definire il programma che ora a grandi linee abbiamo impostato. È vero – ha aggiunto – che cinque anni fa mi dichiarai favorevole all’indicazione di Patrizia Barbieri candidata a sindaca, perché fece bene da assessore in Provincia e da sindaca di Castelvetro. Ma poi a Piacenza ha preso decisioni non coerenti con il pensiero dei Liberali. Questa maggioranza non è mai stata di centrodestra”. Possibili spiragli di una riconciliazione potrebbero arrivare però con il ballottaggio. “Le nostre strade con il centrodestra sono sempre aperte – ha rimarcato Sforza -, ma abbiamo ricevuto solo dei grandi inviti ad andare a cena. L’unico che ha manifestato lealtà e che ha preso in mano la penna, come si fa nelle trattative, è stato l’onorevole Tommaso Foti, che si è reso disponibile a proporre delle soluzioni ai temi da noi posti”.

“Disboscare la città da enti parassitari” – Temi già in parte delineati dal candidato sindaco dei liberali. “Vogliamo conservare a Piacenza le risorse che sono state prodotte sul territorio – ha spiegato -. A lungo abbiamo detto che stavamo perdendo i centri direzionali, questo è stato grave e non è stato sufficientemente combattuto negli ultimi dieci anni. Spoliazioni ne abbiamo avute tante nel corso dei secoli, abbiamo fatto passi indietro nel Pil, siamo la decima provincia italiana tra quelle che hanno maggiormente risentito della pandemia, anche per incapacità di reagire. Noi abbiamo una posizione centrale, rispetto all’Italia, che non è assolutamente valorizzata. Il nostro intento – ha aggiunto – è quello di disboscare la città di enti parassitari e inutili, incentivando la collaborazione tra amministratori e cittadini”.

La risposta della Lega “Gli iscritti ai Liberali riconsegnino la tessera” – Nella prima settimana di maggio verranno svelati con esattezza i dettagli della lista (o liste) a sostegno di Sforza Fogliani, intanto una parte del centrodestra piacentino rompe in maniera netta con i Liberali. “Data la notizia ormai pubblica della candidatura a sindaco di Sforza Fogliani e dei Liberali contro la Lega, l’associazione in oggetto è dichiarata incompatibile con il nostro partito. Ciò presuppone che i nostri esponenti iscritti ai Liberali dovranno riconsegnare la tessera e, ovviamente, mai più rinnovarla”. Questa la comunicazione che il consigliere regionale piacentino Matteo Rancan – uomo di punta del Carroccio locale -avrebbe inviato agli uomini del suo partito. Un avvertimento chiaro, rivolto in particolare al consigliere comunale Marco Montanari e all’ex assessore Massimo Polledri, entrambi iscritti al gruppo dei Liberali.

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