di Edoardo Pivoni – Il Piacenza Pride ha trovato il suo “logo” oltre che il suo Comitato (guidato naturalmente da Arcigay Lambda): è la sagoma della statua equestre di Alessandro Farnese tutta in veste arcobaleno mentre sventola la bandiera LGBT+.

Tra gli eventi del 2020 c’è il primo Pride della storia cittadina, il 30 maggio, con lo slogan “D(i)ritti al cuore” preceduto da un “Indietro non si torna”. Tra gli ospiti ci saranno nomi importanti: la senatrice Monica Cirinnà che lega il suo nome alla legge sulle unioni civili, l’eurodeputata Elly Schlein e il primo sindaco transgender italiano Gianmarco Negri di Tromello nel Pavese.
L’evento piacentino sarà collegato da numerose manifestazioni e conferenze precedenti, come ad esempio la proiezione di film a tematica con Concorto, poi uno spettacolo teatrale de Le Brugole e tanto altro. Cuore di questo Pride saranno i Giardini Margherita, alla partenza del corteo sotto la statua di Garibaldi e poi all’evento serale pieno di musica e intrattenimento. Per Davide Bastoni, presidente dell’Arcigay piacentino, la scelta del luogo non è casuale: “Si tratta di un luogo vicino e comodo per la stazione, ma anche perché si sentono tutte le problematiche della sicurezza e dell’integrazione.”




