Demolizione Baracchino, Lertora (Fipe):
“La soluzione è cederlo gratuitamente al Comune”

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baracchino“Mi auguro che si trovi un accordo tra il titolare del Baracchino e il Comune: il primo ceda gratuitamente la struttura all’amministrazione per ricavarne una biblioteca o un caffè letterario e il Comune ragioni sui debiti pregressi”. E’ di buon senso la proposta di Cristian Lertora, presidente di Fipe-Confcommercio, che si candida mediatore per l’accordo con il Comune nella vicenda che da qualche giorno sta facendo discutere – e litigare – mezza Piacenza, politici compresi. Il locale è al centro di una querelle con il Comune di Piacenza che ne ha previsto la demolizione, il 25 ottobre prossimo, in seguito alla morosità e all’inosservanza delle normative da parte del proprietario. Sul caso Baracchino, Lertora è molto chiaro: “ Il titolare era stato avvisato. E’ stato per anni moroso col Comune, ed in più in possesso di una concessione scaduta che non rispecchiava la planimetria. Forse, qualche anno fa doveva mostrare più collaborazione, più buona volontà nel sanare la situazione. Oggi purtroppo è tardi”. Non basterebbero, quindi, secondo il presidente Fipe, le centinaia di firme raccolte e la mobilitazione di politici locali (che chiamano in causa la storicità della struttura) per  scongiurarne la demolizione: “E’ una questione di legalità. La linea è stata oltrepassata, è necessaria la rimozione per tre motivi: non esiste concessione di occupazione di quel suolo pubblico; il chiosco non rispetta le regole imposte dal Rue; il titolare è stato moroso. Gli altri pubblici esercizi pagano, e pure cifre molto superiori, per stare dove sono”. Ecco quindi la proposta, da parte di Confcommercio, di soluzione in extremis: “Noi ci proponiamo come mediatori per un accordo tra Baracchino e Comune. Ma il proprietario, per salvarla, non può far altro che cedere gratuitamente la struttura all’amministrazione”.

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