De Micheli prima donna ministro alle Infrastrutture: “Farò del mio meglio”

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E’ la prima donna al vertice del ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la seconda piacentina a ricoprire la carica di ministro dopo Pierluigi Bersani. Paola De Micheli ha giurato nella mattinata del 5 settembre davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella entrando così a far parte della squadra dell’esecutivo del nuovo governo Conte. Una nomina che era nell’aria da giorni, per la vice segretaria Pd, anche se i rumors la collocavano al ministero dello Sviluppo Economico o, in alternativa, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Paola De Micheli entra al Quirinale


La De Micheli – 46 anni appena compiuti, parlamentare da dieci anni, già sottosegretario all’Economia e alla presidenza del Consiglio – ha conquistato la fiducia di Zingaretti come coordinatrice della sua campagna per le primarie a segretario Pd diventandone poi, in pratica, il suo braccio destro e ha partecipato attivamente alle trattative tra M5S e Pd per la formazione del nuovo governo.
“Emozionata e pienamente consapevole dell’importanza di questo incarico”, così si è definita la neo ministro appena prima del giuramentto davanti a Mattarella, aggiungendo di “sentire una grossa responsabilità” e assicurando di “mettercela tutta per non deludere”.
Imprenditrice nel settore agro-alimentare, laureata in Scienze politiche alla Cattolica di Milano, la De Michei inizia a fare politica fra i giovani della Dc, proseguendo con i Popolari, poi la Margherita e infine il Pd. Viene eletta consigliere comunale a Pontenure e nel 2007 è assessore al Bilancio e al personale del comune di Piacenza nella seconda giunta Reggi. L’anno successivo entra per la prima volta in Parlamento.
Bersaniana e lettiana di ferro, accetta però di fare parte del governo Renzi come sottosegretaria all’Economia quindi viene scelta da Paolo Gentiloni come commissaria per la ricostruzione nelle zone terremotate del Centro Italia. Infine si è schierata con Nicola Zingaretti, di cui ha curato la campagna per le primarie.
Ora, succedendo a Danilo Toninelli, dovrà occuparsi dei molti dossier aperti sul tavolo delle Infrastrutture.
IN un’intervista al quotidiano locale di qualche mese fa, affrontando le questioni più urgenti di politica nazionale e locale, Paola De Micheli affermava quanto fosse necessario “avviare o sbloccare quelle grandi opere che sole possono far ripartire un’economia sulla soglia della recessione. Dalla tav Torino Lione alla realizzazione della quarta corsia della A1”. E al nuovo Ministro si stringe con un affettuoso augurio tutto il Pd piacentino “nella certezza che anche in questo nuovo delicato ruolo saprà esprimere al meglio le sue doti politiche di competenza, di determinazione e di concretezza”.

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