MARCO RUFFINI: riportato sulla fascia destra nella trasferta di Busto Garolfo e’ autore di una prova sontuosa, dalle sue parti passano le manovre offensive piu’ pericolose. Si conferma granitico ed insuperabile in difesa fornendo il solito contributo di concretezza e sostanza.
FLOORTJE MEIJNERS: la Nordmeccanica trionfa “di squadra” contro il Sopot ma lei trascina le sue compagne negli storici play-off a 6 con 24 punti ed il 26% in attcacco vincendo alla grande il duello alla distanza con la Zaroslinka, determinante nel match di andata.
GIANLUCA BARBA: Viali lo posizione in un ruolo piu’ avanzato ad Alessandria, lui risponde con la solito lavoro di corsa e di quantita’ mostrando pero’ doti tecniche nelle triangolazioni e capacita’ di muoversi come una scheggia impazzita per tutto il campo. Segna un gol fondamentale.
CHI SCENDE
ALBERTO GIULIANI: non si puo’ certo dire che non le abbia provate tutte per cercare di risollevare l’Lpr volley. I risultati sono pero’ mesti, Piacenza naviga sul fondo della classifica alternando prestazioni allarmanti e segni di manifesta impotenza. Fare peggio di cosi e’ quasi impossibile.
ALBERTO MANTELLI: il suo Fiorenzuola crolla inaspettatamente in casa contro la Folgore Caratese, compromettendo in parte la buona rincorsa salvezza fatta sin qui. Sul mister fidentino le perplessita’ di alcune gestioni dei cambi e la scelta di partire con Morga in panchina.
JOHN GORDON PERRIN: prestazione da dimenticare nel crollo di Piacenza contro Latina, un solo punto per lui in mezzo a tanti errori. Trova subito la panchina dimostrando di iniziare a soffrire anche lui, come Luburic, il momento no della sua squadra.





