Si presenta una nuova offerta nell’ambito dell’assegnazione del servizio d’illuminazione pubblica per il Comune di Piacenza: il percorso Consip-Citelum. La nuova offerta, definita recentemente dall’ingegner Giovanni Roncan, direttore operativo di Citelum Italia, più conveniente, ha fatto si che in commissione venisse ritirata, lo scorso 26 febbraio, la pratica Enel Sole per, come spiega l’assessore Cisini “valutare un’altra offerta”. Citelum Italia è la società del gruppo francese Edf che ha la titolarità della convenzione Consip, e proprio questo percorso, secondo Roncan, sarebbe più conveniente per il Comune. Ma facciamo un passo indietro: Consip è la società del Ministero dell’Economia (partecipata al 100%) che bandisce le gare per servizi e forniture di energia in tutta Italia al fine di avere prezzi calmierati per le pubbliche amministrazioni, enti locali compresi, sulla base di accordi-quadro e convenzioni. Citelum Italia è titolare della convenzione Consip per l’illuminazione in quattro regioni, compresa l’Emilia Romagna, quindi, relativamente al “bando lampioni” è a questa azienda, secondo Roncan, che il Comune di Piacenza avrebbe dovuto da subito fare riferimento. Roncan ha ricordato, inoltre, come Citelum gestisca il servizio della pubblica illuminazione in oltre 70 Comuni, con un organico di 150 dipendenti e circa 60 milioni di euro di fatturato, spiegando che il percorso Consip è più vantaggioso per tre ragioni: “prendendo a riferimento le cifre apparse sui giornali, il canone annuo indicato da Enel Sole è di 2,250 milioni di euro” mentre con il percorso Consip il canone sarebbe di “1,950 milioni” chiarendo che “il confronto si basa su stime e numeri presenti nella piattaforma Consip, senza tener conto degli investimenti che l’aggiudicatario dovrà compiere”. La seconda ragione è legata alla durata contrattuale: 9 anni, con la proposta Consip, 15 con Enel Sole “la durata inferiore implica un impegno minore per il Comune” spiega Roncan. Fra 9 anni si potrà bandire una nuova gara “con un importo più basso, visto il beneficio degli investimenti/lavori di riqualificazione ottenuti nell’ambito del contratto di nove anni” precisa ancora Roncan. La terza ragione che renderebbe non conveniente il project financing di Enel Sole riguarderebbe i tempi di affidamento del servizio/attivazione: “la convenzione Consip è già disponibile” spiega ancora Roncan “con il completamento dell’iter, il Comune può aderire e il servizio può iniziare anche in sei mesi” mentre, per Roncan la procedura del project financing “è lunga” senza contare “eventuali ricorsi che allungherebbero i tempi”. Citelum ha poi scritto all’amministrazione proponendo al Comune di emettere una Richiesta preliminare di fornitura (Rpf) per chiedere, senza impegno “un’offerta personalizzata all’aggiudicatario della convenzione Consip” spiega ancora Roncan. L’assessore Cisini ha quindi precisato: “ora e solo ora che c’è una richiesta formale” la sospensione della pratica Enel Sole diventa opportuna “per consentire al Comune di valutare la proposta più conveniente sia in termini di risparmio energetico sia di investimenti messi in campo”. Palazzo Mercanti ha tempo fino al 14 giugno 2016 per assegnare l’appalto di gestione della rete di illuminazione.




