Cooperative, sviluppo sostenibile per tutti

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sviluppo sostenibileUscire dalla crisi grazie a un nuovo modello di sviluppo. Tutte le più recenti ricerche internazionali sottolineano l’importanza della sostenibilità come via imprescindibile per uscire dalla crisi economica; sostenibilità (ambientale, economica e sociale) che è stata definita come “definitivamente strategica”. Da anni il settore cooperativo cerca di spiegare e dimostrare al mondo che la sostenibilità è parte della sua natura intrinseca, e che le imprese cooperative danno un contributo positivo alla sostenibilità. “Le cooperative realizzano uno sviluppo sostenibile per tutti” è ora il tema della  Giornata Internazionale delle Cooperative che, come ogni anno, si celebra il primo sabato del mese di luglio. Proclamata dalle Nazioni Unite nel 1995, in occasione del centenario dell’Alleanza Cooperativa Internazionale, rappresenta un appuntamento importante per richiamare l’attenzione della comunità internazionale e delle istituzioni sulle cooperative.
Il tema di quest’anno risponde in maniera specifica a uno dei principi cooperativi, il 7°, “Attenzione verso la comunità”, e rappresenta uno dei fondamenti dell’agire quotidiano delle cooperative. Con la scelta di questo tema, l’Alleanza Cooperativa Internazionale intende sottolineare il fatto che la sostenibilità fa parte della natura intrinseca delle cooperative e che nei nuovi obiettivi post 2015 delle Nazioni Unite, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, le cooperative possono essere partner fondamentali. Nella loro storia ultracentenaria, le cooperative hanno, infatti, dimostrato ampiamente di saper rispondere ai bisogni dei singoli e delle comunità e continuano a farlo anche nell’attuale crisi, fornendo soluzioni moderne e sostenibili sotto ogni profilo: economico, sociale e ambientale.
“L’attenzione verso la comunità – si legge nel messaggio dell’Alleanza Internazionale delle Cooperative (ICA) che accompagna l’edizione 2014, – è uno dei valori fondanti del movimento cooperativo e, in quanto tale, la necessità di salvaguardare in modo sostenibile condizioni di vita favorevoli per le comunità è alla base della visione e dell’azione di tutte le cooperative”.  Il settore cooperativo ha bisogno di spiegare e dimostrare al mondo che la sostenibilità è parte della sua natura intrinseca e, a questo riguardo, l’Alleanza ha commissionato un’indagine sulle cooperative di diversi settori e regioni di tutto il mondo per dimostrare che sono strettamente legate alla sostenibilità. Lanciato all’Assemblea mondiale di Città del Capo nel novembre 2013, il rapporto conclude che le cooperative incorporano la sostenibilità nel loro modello di valori e di funzionamento, e che le Nazioni Unite possono e devono riconoscerlo. Infatti, in una risoluzione adottata nel dicembre 2001, l’Onu ha sollecitato i governi a incoraggiare e facilitare “la creazione e lo sviluppo delle cooperative, inclusa l’adozione di misure volte a consentire alle persone che vivono in povertà o appartenenti a gruppi vulnerabili di impegnarsi su base volontaria nella creazione e nello sviluppo delle cooperative”. “Il movimento cooperativo – conclude il messaggio ICA – riguarda un miliardo di persone in tutto il mondo e attraverso la nostra visione di sviluppo sostenibile per tutti, possiamo essere partner fondamentali in questo ambito”. L’Alleanza Cooperativa Internazionale, invita, quindi, le cooperative di tutto il mondo a usare la giornata del 5 Luglio per dimostrare che il loro modello imprenditoriale è il più adeguato per costruire e sviluppare la sostenibilità nel 21° secolo.

Nicoletta Corvi: “Il modello cooperativo resta competitivo perchè è  intrinsecamente capace di unire più dimensioni”
La Giornata internazionale delle cooperative del prossimo 5 luglio offre spunti di riflessione sul ruolo che le cooperative esercitano sul territorio (e a livello mondiale) perché capaci di individuare una chiave di business diversa e di mantenerla stabile anche nei periodi di crisi. ‘La comunità e i bisogni dell’individuo sono al centro del sistema cooperativo, così come la necessità di salvaguardare un modello di sviluppo sostenibile capace di coniugare la dimensione sociale con quella economica ed ambientale’, afferma Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative. ‘E’ grazie alle sue proprietà intrinseche (mutualità, partecipazione, sostenibilità, solidarietà, uguaglianza) che il modello cooperativo riesce ad essere innovativo e competitivo in maniera trasversale’ – aggiunge Corvi, che ricorda le vincenti esperienze locali delle ‘cooperative di comunità’ (e del ruolo che esercitano nei territori di montagna) e delle ‘cooperative di professionisti’ (‘che consentono a chi ha perso il lavoro a causa della crisi di rientrare’), fino alle recenti esperienze di sostenibilità ambientale (come la partecipazione all’ ‘Urban Hub – Industrie creative e innovative Piacenza’ e le  innovazioni nel campo delle energie pulite e dello smaltimento degli scarti industriali).

Giuseppe Grilli: “Necessità di un diffuso movimento cooperativo, ancor più in situazione di crisi economica”  
“Il movimento cooperativo, stante la perdurante crisi economica, si è rivelato tra i meglio attrezzati a farvi fronte e a reggere le spinte recessive del mercato”. Questo è quanto afferma Giuseppe Grilli, presidente della cooperativa di abitazione ABI- Coop Piacenza. “Ciò proprio in forza delle sue peculiarità che lo contraddistinguono dalle imprese cosiddette “lucrative”:   forte legame con il territorio, larga base sociale, contenuto solidale delle sue iniziative, coinvolgimento dei Soci.   Il modello cooperativo può offrire più di altri il suo contributo per uscire dalla crisi  proprio perché se da un lato questa sta avendo un impatto più pesante sulle fasce deboli della società, per converso la cooperazione da sempre fa dell’attenzione ai più deboli uno dei suoi principali valori di riferimento.  Tanto più, quindi, vi è bisogno di un forte e diffuso movimento cooperativo quanto più la crisi economica provoca diseguaglianze sociali sempre più accentuate”.

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