
Una festa per celebrare un anniversario speciale – trent’anni di attività – e per dare spazio alla voglia di stare insieme e di condividere progetti comuni. Si è tenuta a Piacenza Expo – alla presenza di dirigenti, soci e lavoratori – la festa per il trentennale della Cooperativa San Martino, l’impresa nata il 25 novembre del 1986 grazie all’intuito di un gruppo di giovani cattolici che frequentavano il Movimento Cristiano Lavoratori, oggi una delle realtà lavorative più solide del territorio. Un tentativo, quello nato trent’anni fa, di “far crescere a Piacenza un nuovo modo di fare cooperativa”, oggi – si può affermare a ragion veduta – pianamente riuscito.
“La differenza tra una vera cooperativa e una non vera – ha rimarcato il presidente Mario Spezia durante la serata – sta nel contatto tra i soci e la dirigenza: da noi c’è un forte rapporto tra la base sociale degli oltre 1400 soci e il vertice, questo è uno dei nostri punti di forza. Gli altri fiori all’occhiello sono il forte radicamento con il tessuto economico e sociale e il fortissimo legame con il sistema associativo di Confcooperative”. Più di 1400 tra soci lavoratori e collaboratori, quindi, per una cooperativa che negli anni – al fianco di un’opera di consolidamento ed espansione dei suoi settori tradizionali quali facchinaggio, pulizie civili e industriali, confezionamento industriale oltre a servizi di facility – si è evoluta verso una logica più di partner del cliente a cui vengono affidati in termini professionali attività di servizio. L’innovazione dei processi che San Martino ha messo in campo in questi anni nei vari settori operativi, dalla logistica al confezionamento fino alla sanificazione, sono diventati la vera leva strategica che ha permesso la crescita della cooperativa: questo grazie anche all’inserimento negli ultimi anni di figure professionali fortemente specializzate e orientate a tale visione.
Alla festa del trentennale di coop San Martino, oltre al presidente Spezia, hanno preso parte le maggiori autorità cittadine (tra cui il sindaco Paolo Dosi e il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli), l’amministratore delegato della cooperativa, nonché presidente regionale di Confcooperative, Francesco Milza, e soprattutto i soci e i lavoratori impiegati nei diversi settori di intervento dell’impresa che ha sede in via Don Carrozza. In scaletta – oltre alla presentazione della pubblicazione sui trent’anni di storia della San Martino (stampata da Officine Gutenberg e curata da Elisabetta Paraboschi) – le testimonianze dei soci, persone appartenenti a generazioni diverse e di provenienza eterogenea. Così Hamid, 30 anni, che dice: “E’ una bella esperienza entrare in quella che io chiamo famiglia con tante belle persone” si affianca a Sergio, 60 anni, pronto alla staffetta: “Il cancello della San Martino era come la porta di casa mia, è giusto compiere un rinnovo generazionale per dare le chiavi alle persone più valide per continuare”.
Un modello di impresa dove i soci possano crescere e partecipare, come ha sottolineato Francesco Milza nel suo intervento: “La sfida è quella di rinnovare tutti i giorni questo spirito che la cooperazione in alcune fasi aveva dimenticato: abbiamo bisogno di fare squadra. In cooperativa uno più uno fa tre e mi auguro che le buone prassi della cooperazione diventino anche le buone prassi nel territorio Piacentino”.
Nel corso della serata – a dimostrazione di un’attività che si esplica non solamente nei settori di intervento, ma anche nei progetti “sociali” che vedono impegnata San Martino da molti anni – si è tenuta la donazione di 5mila euro come contributo alla raccolta fondi pro terremotati del centro Italia promossa dall’Editoriale Libertà.




