
Economia circolare, raccolta differenziata e virtuosa gestione dei rifiuti sono stati i temi centrali della serata “RicicliaAmo” organizzata dalla rete dei comitati e delle associazioni piacentine ‘Piacenza per aria’. “Il tema è molto caldo – hanno spiegato i promotori – e riguarda da una parte la continuazione o meno dell’attività dell’inceneritore a Piacenza oltre il 2020, posto che la Regione ha stabilito che a quella data non dovranno più essere conferiti rifiuti urbani, e dall’altra, strettamente collegata, la possibilità reale di arrivare alla chiusura dell’inceneritore applicando i nuovi modelli dell’economia circolare che, attraverso la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il riciclo, oltre a rendere di fatto inutili gli inceneritori, porta lavoro ed occasioni di sviluppo green e sostenibile”. Secondo “Piacenza per aria” le alternative all’incenerimento dei rifiuti esistono e vi sono esempi di comportamenti virtuosi che le amministrazioni possono e devono scegliere, se intendono imboccare la strada maestra, indicata come centrale dalla Comunità Europea, dell’economia circolare. Ne hanno parlato due esperti, Marco Boschini, coordinatore dell’associazione dei Comuni Virtuosi, e Gabriele Folli, assessore all’ambiente, mobilità, gestione del verde pubblico e T.S.O. del Comune di Parma. Boschini è testimone della rete di oltre 90 comuni che operano a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini. L’assessore Folli ha portato l’esempio del Comune di Parma che in due anni è riuscito attraverso la scelta di un sistema di raccolta porta a porta spinto a portare la propria raccolta differenziata al 74,2%(Piacenza è al 57,4%), a ridurre drasticamente la produzione di rifiuti pro capite a 134,24 kg (Piacenza è a 310,16 Kg) ed ad abbassare la tariffa sui rifiuti ai cittadini. Gli organizzatori chiedono ora risposte chiare dalla politica, “risposte che non si nascondano dietro alla foglia di fico del teleriscaldamento a giustificazione della continuazione dell’attività dell’inceneritore, ma che tengano in chiaro conto la fortissima necessità di Piacenza e dell’intera provincia di cambiare marcia e direzione verso un sistema che migliori drasticamente sia la qualità dell’aria sia il sistema di produzione e smaltimento dei rifiuti. Gli esempi virtuosi di amministrazioni che hanno saputo scegliere strade diverse ci sono, cambiare strada si può e si deve, l’inceneritore va spento”.




