Stanno per scadere i termini per “risvegliare” ed esigere i conti dormienti, a iniziare da quelli vecchi di vent’anni. Si tratta di somme depositate o investite che non vengono movimentate da almeno 20 anni. Se non faranno domanda di recupero entro maggio 2020, i titolari o – più probabilmente – i loro legittimi eredi dovranno dirgli addio perchè le somme saranno incamerate dalle Casse dello Stato senza possibilità di ritorno.
Verranno liquidati gli importi sopra i 100 euro, mentre per somme inferiori non si procede. Per i conti dormienti da meno anni i tempi massimi per le richieste sono più lontani.

Le procedure di rimborso sono state affidate a Consap (www.consap.it), la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, controllata toltalmente dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Controllare sul sito di Consap (www.consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti/) la procedura per la richiesta.
I “conti dormienti” non reclamati e “scaduti”, poi, passeranno definitivamente alle casse dello Stato. Sono circa duecento i piacentini titolari di “conti dormienti” in cui da troppo tempo non ci sono state operazioni finanziarie, come versamenti, prelievi bancari, bonifici o pagamenti elettronici. L’elenco, pubblico, di tutte le persone nate nella nostra provincia che devono contattare l’ente prima della scadenza è stato pubblicato sul quotidiano Libertà del 9 novembre scorso.




