Confcommercio: “L’incertezza economica cambia le abitudini di acquisto”

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Secondo uno studio di Confcommercio il 73% dei piacentini ha modificato il modo di fare la spesa negli ultimi dodici mesi, tra prudenza, risparmio e acquisti “di consolazione”

Negli ultimi dodici mesi i piacentini hanno cambiato in modo significativo il proprio modo di comprare, adattandosi a un contesto economico percepito come fragile e incerto. Il 73% dei residenti della provincia ha modificato le proprie abitudini di consumo, come mostra l’indagine realizzata da Confcommercio Piacenza con Format Research su un campione rappresentativo di 500 cittadini intervistati fra il 30 ottobre e il 7 novembre 2025.

«Quello che emerge chiaramente – spiega il presidente di Confcommercio Piacenza, Raffaele Chiappa – è un cambiamento profondo nelle strategie di acquisto dei piacentini. Non si tratta solo di risparmiare, ma di affrontare l’incertezza con maggiore consapevolezza e attenzione alle priorità».

Le prime modifiche si osservano nel carrello: il 23,6% degli intervistati dichiara di aver ridotto la quantità di prodotti acquistati, mentre un altro 20% opta sempre più spesso per articoli più economici o per le sottomarche. Il 18% rimanda gli acquisti non urgenti, segnando un atteggiamento di prudenza diffusa. Rimane stabile poco più di un quarto della popolazione (26,8%), mentre una piccola quota – il 5,5% – afferma di aver aumentato gli acquisti e il 6,1% di aver scelto più spesso prodotti di marca e di migliore qualità.

«Questi dati ci dicono – prosegue Chiappa – che i cittadini stanno cercando un equilibrio tra necessità quotidiane e gestione consapevole del budget familiare. È un segnale di responsabilità che testimonia come le famiglie piacentine sappiano adattarsi senza rinunciare completamente al benessere».

I cambiamenti si concentrano soprattutto in alcuni settori chiave della spesa quotidiana e del tempo libero: la ristorazione è quello più coinvolto (52,3%), seguito da abbigliamento e moda (47,7%) e dagli alimentari (45,4%). Importanti anche le variazioni registrate nella fruizione del tempo libero (40%), nel benessere (31,5%) e nella tecnologia (30,8%). Le differenze di genere accentuano alcuni trend: tra le donne il cambiamento è più marcato, con il 61,8% che modifica le scelte nella ristorazione e nell’abbigliamento, contro il 41,9% e il 32,3% degli uomini negli stessi settori.

A fronte di questa trasformazione, più della metà dei piacentini (56,4%) affronta l’incertezza economica con un atteggiamento definito “attento e strategico”: significa valutare le spese, confrontare i prezzi, informarsi prima di acquistare. Il 17,6% consulta recensioni online per ottenere consigli utili al risparmio, mentre il 18,2% limita gli acquisti allo stretto indispensabile. Un altro 28,5% preferisce invece spostare l’asse dalla sfera del consumo verso attività alternative – sport, natura, meditazione – per trovare distrazione senza spendere.

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