Conca di Isola Serafini, primi passi:
ecco il nuovo ponte

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nuovo pontedi Elisa Calamari  – Se ne è parlato per oltre dieci anni fra polemiche politiche e battaglie legali, ma ora la nuova conca di navigazione sul Po a Isola Serafini – investimento economico di circa 47 milioni di euro – è una realtà che sta prendendo forma giorno dopo giorno. Non è detto che venga effettivamente ultimata entro la fine del 2015 come recita il cronoprogramma di Aipo, ma di certo il cantiere procede a ritmo spedito e fra pochi giorni ci sarà addirittura la prima mini-inaugurazione. Riguarderà il nuovo ponte, che sovrasta il canale di conca e collega Monticelli d’Ongina alla frazione Isola Serafini. “A breve il ponte sarà riaperto al traffico  – dice il sindaco di Monticelli, Michele Sfriso, che nei giorni scorsi ha assistito al collaudo della struttura compiuto con dieci autoarticolati –. Mancano gli ultimi passaggi burocratici, che precedono la consegna”. Entro metà ottobre, se non ci saranno intoppi, il viadotto potrà essere percorribile e rappresenterà il nuovo collegamento fra il capoluogo e la frazione. Da metà estate l’alternativa viabilistica è la stretta strada arginale che costeggia il fiume Po e la vecchia conca di navigazione: un percorso che è stato riaperto temporaneamente proprio per consentire l’esecuzione degli ultimi interventi al ponte, ma che risulterebbe poco sicuro nel periodo invernale.
Per questa ragione l’amministrazione comunale ha fatto di tutto affinché venissero rispettati i tempi di esecuzione dei lavori: i sopralluoghi del sindaco e dei tecnici si sono susseguiti durante l’intera estate e il “pressing” sembra avere dato i suoi frutti vista l’imminente inaugurazione.
Nel frattempo ecco qualche dato tecnico sul nuovo manufatto recentemente collaudato: è stato realizzato a tre campate di luci di 20-80-20 metri, con tre travi di acciaio larghe circa 8,30 metri; la soletta in cemento armato ha invece uno spessore totale di 25 centimetri e una larghezza di 12,50 metri. E’ stato costruito con struttura mista in acciaio e calcestruzzo e comprende anche un percorso ciclopedonale sicuro e protetto da ringhiere. Il ponte sovrasta il canale di conca, lungo 560 metri e largo 40. Dimensioni che consentiranno il passaggio delle imbarcazioni della quinta classe europea, cioè quelle di 110 metri di lunghezza e 11,50 metri in larghezza.
Grazie alla nuova conca di navigazione viene data attuazione ad una convenzione datata 2001 tra Enel, Arni (oggi inglobata da Aipo), Regione Emilia Romagna e Provincia di Piacenza: prevedeva la realizzazione di un progetto in grado di rendere il fiume navigabile per le grandi imbarcazioni di trasporto merci. Il progetto preliminare risale al 2002, quello definitivo al 2004. L’anno di Expo metterà la parola “fine” a questa lunga attesa?

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