Come ristrutturare casa sfruttando le agevolazioni

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Da qualche anno i bonus casa hanno permesso di rilanciare il mercato dell’edilizia e, allo stesso tempo, hanno dato la possibilità a molti contribuenti di sostenere le spese e di recuperarne una parte, nel tempo. Ma chiunque abbia avuto accesso alle detrazioni fiscali si è imbattuto nel concetto, poco noto ai più, della ‘capienza fiscale’, la capacità del contribuente di abbattere l’imposta sul reddito utilizzando le detrazioni Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche).

Cosa succede dunque per i bonus legati agli interventi sul patrimonio edilizio esistente? Il bonus ristrutturazione – in vigore fino al 31 dicembre 2020 – ha un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare, sul quale calcolare la detrazione del 50%.

È opportuno ricordare che “la detrazione fiscale di 96.000 euro per immobile è annuale a patto che non sia una prosecuzione di una ristrutturazione precedente” come spiega la Circolare 17/2015 dell’Agenzia delle Entrate; pertanto, se un contribuente effettua una ristrutturazione e comunica la fine lavori, qualora l’anno successivo inizi un nuovo intervento sulla stessa unità immobiliare (che non sia ovviamente un prosieguo del primo), potrà nuovamente calcolare la detrazione su una spesa massima di 96.000 euro.

Al contrario se i nuovi interventi consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle già sostenute, in modo che il totale degli anni non superi il limite complessivo di 96.000 euro.ù

Come si calcola la capienza fiscale?

La capienza fiscale si calcola partendo dall’imposta lorda dovuta (indicata nella propria dichiarazione dei redditi) e confrontandola con la rata annuale da detrarre. Se il reddito varia, tale confronto andrà fatto ogni anno. La capienza fiscale è un concetto molto importante; per questo motivo ogni contribuente, per non incorrere in spiacevoli soprese, dovrebbe conoscere la sua capienza fiscale prima di intraprendere dei lavori di ristrutturazione.

Va sottolineato che sono detraibili anche le spese sanitarie, quelle relative al mutuo per la prima casa, ai figli a carico ecc. Poiché la capienza fiscale di ogni contribuente è proporzionale al reddito e coincide con l’Irpef dovuta, il complesso delle detrazioni cui il contribuente ha diritto non può comunque eccedere la sua capienza fiscale. Di conseguenza, il contribuente potrebbe ‘perdere’ una parte delle detrazioni.

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