Quando sentiamo parlare di domotica, la prima cosa che ci viene in mente è una casa extra-lusso, dotata di tutti i comfort, ma che è accessibile solamente a gente con le tasche molto piene! In realtà è un insieme di tecnologie molto più accessibili di quanto non si possa pensare vedendole applicate in qualche casa da sogno.

Oltre a gestire una casa tramite l’utilizzo di dispositivi intelligenti connessi fra di loro e con l’ambiente circostante, la domotica fa risparmiare sui consumi energetici. Oltre a rispondere alle esigenze degli abitanti e a far delle attività al posto loro, la domotica trova la soluzione per ridurre al minimo gli sprechi, ad esempio con impianti di termoregolazione che decidono quando accendere o meno la caldaia o grazie ad impianti di illuminazione che spengono le luci capendo quando è inutile che restino accese. Ecco che allora anche il risparmio economico è una diretta conseguenza di queste applicazioni ed è anche una comodità perché le funzioni degli impianti possono essere controllate da remoto, creando una sorta di comunicazione tra uomo e macchina
Dagli anni ’90, cioè da quando è nato il pensiero di realizzare delle case domotiche, si sono fatti passi da gigante: luci che si accendono battendo le mani, rilevatori di presenza che attivano sistemi di areazione, antifurto wireless.
Case intelligenti
Il fatto che vengano definite case intelligenti riguarda la loro adattabilità alle esigenze degli abitanti, modificando i propri attributi automaticamente, semplicemente analizzando cosa succede all’interno, ma anche all’esterno, dell’edificio: se ad esempio, il sistema principale osserva che ogni volta che piove d’inverno, voi chiudete le tapparelle e alzate la temperatura della caldaia, dopo un determinato periodo di tempo il sistema domotico lo farà autonomamente.
Il fatto che possa gestire un po’ tutto quello che riuscite a immaginare (irrigazione, antifurti, serramenti, impianti di climatizzazione) e che lo faccia coordinando il tutto in maniera efficiente comporta solamente vantaggi. Tra gli impianti più importanti che è in grado di comandare un sistema domotico, ci sono sicuramente quelli di riscaldamento e raffrescamento, quello di illuminazione e i sistemi anti-intrusione. Ad esempio, la termoregolazione a zone è un sistema molto furbo per quanto riguarda il risparmio energetico. Non andando a climatizzare tutte le stanze, ma solamente gli ambienti che si utilizzano, scegliendo per ognuno la temperatura desiderata, si ottiene una maggior efficienza del sistema casa rispetto all’impianto tradizionale che riscalda o raffredda l’intera casa.
Attraverso l’analisi di dati come l’esposizione delle pareti al sole, l’irraggiamento giornaliero e delle condizioni climatiche, l’impianto può anche decidere autonomamente qual è la temperatura migliore per ogni stanza. Oltre ad implementare la classe energetica dell’edificio, questo tipo di applicazione consente di risparmiare fino al 30% dell’energia abitualmente utilizzata per alimentare caldaie e condizionatori.
Ma quanto costa?
Innanzitutto è inevitabile che rendere la propria casa completamente automatizzata, aumenta il valore dell’immobile stesso (dal 5% fino all’8% a fronte di un investimento che è di solito dell’1% il prezzo della casa); a differenza dei classici lavori di ristrutturazione che possono anche non piacere, qualsiasi acquirente apprezzerà un sistema di automazione dell’immobile.
Bisogna in qualsiasi caso pensare alla soluzione ottimale e confezionata su misura per la vostra abitazione, perché non esistono sistemi standard adatti a qualsiasi tipo di edificio. L’impianto domotico dev’essere realizzato da un tecnico specializzato, progettato all’intero di un più ampio lavoro di ristrutturazione della casa e dev’essere naturalmente a norma di legge.
Il prezzo finale dipende da diversi fattori, come il numero di impianti che si vogliono gestire, la configurazione dell’impianto elettrico e il livello di complessità per far interagire tutti i diversi sistemi; chiaramente, anche la geometria dell’immobile è un aspetto fondamentale, in quanto bisogna considerare almeno tre aspetti, come la grandezza, il numero di vani e il numero di punti luce e prese elettriche.
In ogni caso si può affermare che la casa domotica è un’opportunità più a buon mercato rispetto a quello che si pensa generalmente, e sta a voi ora informarvi più dettagliatamente rispetto a quella che è la vostra abitazione e a quelle che sono le vostre esigenze.




