L’ammodernamento della pavimentazione costituisce per la ristrutturazione edilizia il cambiamento più evidente. Esistono delle tipologie di piastrelle sottili e rivestimenti vari, come il gres porcellanato, il parquet di ultima generazione, pavimenti in resina o in cemento, sovrapponibili a quanto già è esistente, quindi senza obbligo di demolizione.

Scegliendo i pavimenti da sovrapporre, è bene tenere presente che gli impianti dovranno passare a parete. D’altro canto, però, il pavimento che va a rivestire la preesistenza sarà sufficientemente sottile, così da evitare di dover rifilare le porte interne nella parte bassa. Gli spessori variano dai 3 ai 5 mm. Se l’obbiettivo è quello di dedicarsi solo ad alcune stanze della casa, si dovrà prestare attenzione all’altezza dei pavimenti delle restanti stanze per non creare eccessivi dislivelli poco piacevoli esteticamente.
Rendere attuali i nostri interni non è difficile se si rispettano semplici operazioni di preparazione dei supporti: la posa pavimenti deve avvenire su una superficie liscia e pulita, senza buchi o crepe e il pavimento preesistente deve essere incollato perfettamente.




