Cisl: “Sviluppo: scelte urgenti per andare avanti”

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Marina Molinari e Federico Ghillani

“Ad un anno dall’effettivo insediamento della giunta di Patrizia Barbieri l’impressione complessiva è di una città ancora alla ricerca di quel cambio di passo prefigurato dalle stesse linee di mandato della nuova amministrazione”.
Dopo l’appello al Comune lanciato nei giorni scorsi dalla Cgil perchè venga convocato un Tavolo per lo Sviluppo, è ora la Cisl provinciale a chiedere – attraverso una lettera aperta agli amministratori comunali – azioni urgenti per dare “corpo e gambe a scelte precise per entrare nel futuro di Piacenza” offrendo una collaborazione fattiva per “proseguire una stagione di rapporti positivi”.
“Nuovo ospedale, sviluppo economico e sostegno alle fragilità sono le priorità – secondo Marina Molinari e Federico Ghillani di Cisl Piacenza – su cui è urgente prendere delle posizioni precise, assumere decisioni, individuare le risorse economiche per attuare i progetti relativi”.
Parte da un bilancio del primo anno di azione amministrativa della giunta Barbieri l’analisi del sindacato piacentino che parla di “alcune memorabili ‘fiammate’ su alcuni importanti capitoli, cui però non è seguito alcun innesco, alcuna traduzione in atti amministrativi”.
Si parte dal Bando Periferie, riguardo al quale “il timore è di perdere circa 11 milioni di euro, tra fondi pubblici e privati: l’amministrazione deve reagire con tutte le risorse, incluse le leve rappresentate dai rapporti in essere con tutti i parlamentari piacentini per scongiurare l’eventualità di un simile blocco”.
Sul tema del nuovo ospedale, per la Cisl “manca un atto che dia avvio a qualcosa di preciso. Eppure ne va di una struttura che gli stessi medici non hanno dubbi a indicare come indispensabile”. E per quanto riguarda il varo della Casa della salute in città, “serve un’iniziativa più marcata da parte del comune capoluogo: vanno rappresentate più incisivamente all’Ausl di Piacenza le istanze per il potenziamento della sanità territoriale comunale, anche attraverso la realizzazione della Casa della salute”
Il lavoro e lo sviluppo economico sono temi centrali per il sindacato: “Anche in questo caso, al di là della scelta di escludere i sindacati nelle prime fasi del tavolo per lo sviluppo economico, non è nota alcuna intuizione, alcuna scelta d’indirizzo, alcun atto che permetta di immaginare Piacenza nella prospettiva dell’economia che sarà. Si procede quindi per forza d’inerzia, con molta logistica che sospinge come vento in poppa, ma non si tratta di logistica avanzata e la qualità dei posti di lavoro continua a risentirne pesantemente”.
Protezione sociale, “la presentazione dei piani di zona poteva essere occasione di partecipazione che invece non c’è stata” mentre per
E sulla sicurezza, “ con la consapevolezza che la complessità del problema non si affronta con iniziative eclatanti, riconosciamo positivamente lo sforzo di far sentire la cittadinanza più sicura dando sostegno a iniziative per un maggior controllo del territorio”. Apprezzato anche “lo sforzo concreto per finanziare progetti a favore delle frazioni”. Più critico, il sindacato piacentino, sul tema viabilità: “la grande stagione dei cambiamenti strutturali è legata all’amministrazione Reggi; attualmente sono in corso alcuni lavori pubblici di manutenzione e di miglioria apprezzabili. Rimane però incerta la volontà di affrontare il nesso viabilità-ambiente-salute pubblica, tanto sottolineato in campagna elettorale”.
Per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, si legge nella lettera aperta del sindacato “è apprezzabile, dopo un lungo periodo di stasi, aver ripreso la raccolta differenziata porta a porta ma le linee di mandato andavano nella giusta direzione anche sul tema della protezione del territorio, però non sono ancora state adottate le azioni conseguenti”. Lodevole anche, per quanto riguarda la tassazione “la prosecuzione attiva della lotta anti evasione per quanto riguarda i tributi locali con l’invio delle cartelle di pagamento a chi risulta non in regola agli uffici comunali”.
Capitolo turismo e cultura: “Al di là delle pregevole iniziativa privata che ha riguardato Santa Maria di Campagna e della collaborazione messa in campo per realizzare l’estate culturale a Palazzo Farnese, non sono ancora in atto quegli sforzi attesi in funzione della annunciata collaborazione con Parma Capitale della Cultura 2020. Eppure all’evento manca solo poco più di un anno”.
Sulla riqualificazione delle aree dismesse, infine, si chiede l’impegno per sbloccare i finanziamenti previsti dai piani europei e l’introduzione, nella pianificazione territoriale, dell’apporto di tali aree.

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