Chi ritarda sul nuovo ospedale? Accuse incrociate tra Comune e Regione

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Chi sta ritardando sul percorso per il nuovo ospedale? Sollecitata dall’opposizione durante il voto sul bilancio, il sindaco Barbieri ha accusato Ausl e Regione per i ritardi nell’iter di realizzazione della nuova struttura ma la Regione Emilia Romagna non ci sta a passare da capro espiatorio. “Se ci troviamo in questa situazione oggi – ribatte al sindaco di Piacenza l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi – è perchè qualcuno ha azzerato il percorso iniziato tre anni con l’individuazione di un’area idonea, che poi l’attuale amministrazione comunale ha escluso”. L’amministrazione Barbieri ha stralciato, infatti, le ipotesi Pertite e Lusignani come sede del nuovo ospedale di Piacenza, recedendo dagli impegni stabiliti dal protocollo d’intesa del febbraio 2017 tra ministero della Difesa, Comune, Agenzia del Demanio, Regione Emilia Romagna e Azienda Usl.

La firma del protocollo d’intesa per il nuovo ospedale tra Comune, Ausl e Regione del 13 novembre 2018

“Evitiamo polemiche inutili – ha proseguito l’assessore regionale – il Comune di Piacenza ha già tutti gli elementi che servono per decidere insieme, non si cerchino alibi. Una Regione che investirà 150 milioni per il nuovo ospedale e decine di milioni sul resto della rete sanitaria provinciale, andrebbe invece ringraziata”. E Venturi anticipa che giovedì 4 aprile in Regione è fissato un incontro con l’amministrazione comunale sull’iter del progetto mentre, subito dopo, il 9 aprile vi sarà il tavolo tecnico a Piacenza fra Comune e Ausl. Il Comune di Piacenza si dice pronto a presentare un ampio lavoro di mappatura tecnica in cui sono state individuate sei possibili aree mentre l’Ausl non si è ancora espresso riguardo lo studio di prefattibilità che doveva produrre.
L’’accordo firmato nel protocollo d’intesa del 13 novembre scorso ai Teatini tra Comune, Ausl e Regione prevedeva, infatti, che l’Ausl si occupasse dello studio di prefattibilità (dimensioni, funzioni e costi dell’opera), la Regione lo avrebbe valutato in termini tecnico-finanziari, mentre il Comune avrebbe dovuto individuare il sito idoneo.
Il sindaco Barbieri parla dunque di “impegni disattesi sul progetto di prefattibilità promesso a fine gennaio” e in realtà mai arrivato sulla sua scrivania e ribadisce replicando all’assessore Venturi: “Non posso accettare che l’autonoma scelta del consiglio comunale (di stralciare l’area della Pertite ndr) venga oggi presa a pretesto per imputare alla mia Giunta ritardi di sorta”. “Solo il Comune – dichiara il primo cittadino – ha adempiuto agli impegni assunti”.
Barbieri definisce, dunque, “Quantomeno ingeneroso ed improvvido che l’assessore Venturi addossi al Comune delle responsabilità, quando questa Amministrazione, anticipando addirittura gli impegni stabiliti nel protocollo di intesa, ha lavorato in questi mesi per individuare le aree idonee ad ospitare il nuovo ospedale, pur non essendo stato fornito, come dovuto, da parte dell’Ausl il necessario studio di prefattibilità, che condiziona non poco la possibilità di scelta. Oltrettutto – aggiunge il sindaco – solo negli ultimi tempi è emerso dall’Ausl che occorrono 160mila metri quadri per l’area al servizio del nuovo ospedale invece dei 120 mila come prima dichiarato”.
“Ciononostate – prosegue il sindaco Barbieri – il tavolo tecnico a cui hanno partecipato i tecnici dell’Ausl, del Comune e della Provincia di Piacenza ha individuato in città sei possibili aree di insediamento, con approfondimenti dettagliati, i cui risultati saranno presentati nei prossimi giorni al presidente Bonaccini”.
Il sindaco, infine, si dichiara pronto a definire l’accordo di programma come previsto ma resta in attesa del “non meno importante piano economico-finanziario e dell’atteso piano di prefattibilità dell’Ausl”.
L’incontro convocato il 4 aprile prossimo a Bologna dovrebbe portare qualche elemento in più per sbrogliare la faccenda.

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