
L’onda lunga del pareggio di martedì sera tra Entella e Lucchese, avranno pensato in tanti. Fatto sta che, nel sabato sera del Garilli, il Piacenza impiega 35 minuti a stendere un’Alessandria più sbadata che mai in fase difensiva (punita con 4 reti) e a portarsi, momentaneamente, a -1 dall’Entella capolista. Lunedì sera, la risposta dei liguri nel posticipo di Novara. Franzini fa a meno di Sestu, Della Latta e Corsinelli, e schiera dal 1′ Di Molfetta sulla corsia di destra in un 3-5-2 che in attacco prevede Terrani al fianco di Ferrari.Colombo sceglie Bellazzini come trequartista alle spalle di Akammadu e De Luca. Che una delle armi delle squadre di Franzini fossero le palle da fermo era cosa nota anche prima di sabato, ma il Mago di Vernasca ha preferito ribadire il concetto: al 3′, punizione di Corradi e testata vincente di Bertoncini. A sessanta secondi dalla mezz’ora, il replay: corner di Corradi e settimo sigillo del “Loco” Ferrari. Poco dopo, Terrani piazza il tris trasformando un rigore decretato dal direttore di gara a seguito di una deviazione col braccio di Panizzi in area. A cavallo tra i due tempi, il momento migliore degli ospiti con le conclusioni di Genignani e Tentoni intercettate da Fumagalli. Al 69′, c’è gloria anche per Porcari (subentrato a Marotta nel corso della ripresa), il quale trova l’angolo giusto con un destro al volo dalla distanza. Nel finale, Franzini concede un quarto d’ora (e il boato del Garilli) al rientrante Corazza, il quale ripaga i tifosi sfiorando due volte il gol. Fischio finale e tutti sotto quella Curva Nord che aveva caricato la squadra all’ingresso in campo con una coreografia spettacolare.A proposito della Curva Nord: sapete con quale coro sono stati “salutati” i biancorossi dopo la fine del match? “Ragazzi, noi ci crediamo”.
Sasi




