di Roberta Suzzani – Nulla è ancora ufficiale, ma la corsa verso le prossime elezioni amministrative, che coinvolgerà i Comuni di Ferriere e Castelvetro, nei fatti è già iniziata. All’appuntamento fissato dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri per domenica 26 e lunedì 27 maggio – con eventuale turno di ballottaggio in calendario per il 9 e 10 giugno – si presenteranno due amministrazioni “gemelle”: entrambe di centrodestra, entrambe guidate da sindaci in “scadenza”. Sia Antonio Agogliati, primo cittadino di Ferriere, sia il collega di Castelvetro Francesco Marcotti, infatti, sono al secondo mandato amministrativo, quindi per legge fuori dai giochi. Almeno per il ruolo di candidato sindaco.
«Non faro il vicesindaco – commenta Antonio Agogliati – non è nel mio carattere fare da secondo a nessuno, ma mi è stato chiesto di mettere la mia esperienza e la mia professionalità a disposizione del Comune e lo farò come consigliere».
Se Agogliati, che cinque anni fa è stato riconfermato nel ruolo di sindaco con il 69,75 per cento di preferenze contro il 30,25 per cento del rivale Franco Boeri, ha già designato come suo delfino l’attuale vicesindaco Giovanni Malchiodi – «E’ un uomo di grande esperienza di cui mi fido completamente» – è invece ancora incerto il nome del successore di Marcotti.
A domanda diretta, il primo cittadino della Bassa risponde democraticamente «tutti i cittadini di Castelvetro potrebbero ricoprire degnamente il ruolo di sindaco. Nel gruppo amministrativo ci sono molte persone valide, soggetti con cui lavoro da anni che hanno tutte le carte in regola per assumersi l’onore e l’onere di guidare l’Amministrazione comunale. Per il momento – aggiunge Marcotti – non abbiamo ancora preso alcuna decisione su un eventuale nome, ma dopo Pasqua ci ritroveremo per un nuovo confronto».
Bocche cucite sul nome del candidato del centrodestra, ma anche su un suo possibile coinvolgimento nella squadra che, con ogni probabilità, si troverà a fronteggiare il “vecchio rivale” Luca Quintavalla, che dal confronto del 2008 era uscito sconfitto con 39,63 per cento di preferenze contro il 60,37 per cento di Marcotti.
Il portacolori del centrosinistra, non conferma e non smentisce la sua candidatura e si è preso ancora qualche giorno per la decisione definitiva, ma «dal gruppo “Castelvetro per te” mi hanno chiesto di presentarmi come candidato sindaco e dopo Pasqua scioglierò gli indugi».
Nel frattempo continuano le serate di confronto organizzare dal Partito democratico per «lavorare su un programma elettorale che parta dai cittadini – sottolinea Quintavalla – Da settembre abbiamo lavorato su un percorso di lavoro svincolato dai partiti. Ci siamo aperti alla cittadinanza ascoltando idee, progetti e proposte. Vogliamo ascoltare tutti perché vogliamo formare una squadra in cui siano le competenze e non l’appartenenza politica a contare».
Per il momento rimane in disparte anche il Movimento 5 stelle che ancora non ha deciso se scendere in campo.
A circa due mesi dalla chiamata alle urne, quindi, sembra che i giochi siamo ancora tutti da fare anche se la strategia sembra una sola: andare porta a porta e parlare con i cittadini per ascoltare la voce di chi deve scegliere.




