Il rientro dalle ferie si preannuncia amaro per molte famiglie piacentine che dovranno fare i conti con un’intensa stagione di rincari e pesanti ricadute sull’economia domestica. Tra Imu, bollette, carburanti, trasporti, spese per alimentari e libri scolastici le famiglie si preparano ad una stangata da 2.333 euro. E’ quanto hanno calcolato Adusbef e Federconsumatori che hanno evidenziato i pesanti aumenti delle tariffe di trasporto pubblico (fino a +30%), luce (21%), gas (+11%) e rifiuti (11%). Le cifre più consistenti del salasso autunnale riguardano l’Imu e i carburanti. La tassa sulla casa peserà mediamente – denuncia Federconsumatori – 405 euro per famiglia e i carburanti hanno registrato un incremento sul 2011 di 276 euro, con il prezzo della benzina alle stelle, sopra i 2 euro al litro. Da non dimenticare poi i pesanti rincari sulle spese alimentari che – secondo le stime delle associazioni dei consumatori – incideranno sui budget familiari per 392 euro in più rispetto al 2011 (+7%).
Scuola: quasi mille
euro a studente
Il primo salasso settembrino con cui le famiglie piacentine dovranno scontrarsi sarà quello relativo all’acquisto dei libri scolastici. Il caro-libri rappresenta infatti una voce consistente della stangata calcolata dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori che ne stima una spesa media di 995 euro per studente: ‘le famiglie – evidenzia l’Associazione – spenderanno per libri e dizionari mediamente 507 euro per ogni ragazzo, il 5% in più rispetto allo scorso anno’. A tale spesa si aggiungeranno poi i costi del corredo scolastico (zaino, diario, astucci e cancelleria) che – denuncia l’associazione dei consumatori – passa da 461 euro dello scorso anno ai 488 di quest’anno (+6%). ‘A tale salasso – afferma Angela Cordani (nella foto), presidente di Federconsumatori Piacenza – si aggiungono molto spesso i costi dei testi aggiuntivi che vengono richiesti da taluni istituti scolastici e che le famiglie si sentono in obbligo di acquistare. Accade così – aggiunge – che il costo della cultura – che dovrebbe essere alla portata di tutti – diventi quasi insostenibile da molte famiglie – specialmente quelle a reddito fisso – che non recuperano tale spesa nell’adeguamento del salario”. Già in passato Federconsumatori aveva denunciato ‘la discrepanza esistente tra il costo della vita e i conteggi effettuati dall’Istat, dai quali scaturisce un tasso di inflazione di molto inferiore a quello reale e che poi non viene recuperato nell’adeguamento degli stipendi’.
Editoria on-line
e bonus famiglie
La spesa scolastica incide pesantemente sui bilanci familiari: Federconsumatori chiede al Miur di potenziare le misure volte al risparmio delle famiglie incentivando l’editoria elettronica (‘un dizionario online può costare anche 8 euro’, evidenzia l’Associazione dei consumatori) e rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni dei libri. ‘Bisogna combattere le furbizie di certe case editrici che non apportano modifiche sostanziali ai testi ma solo funzionali a fare acquistare testi nuovi, a costi lievitati’, avverte Angela Cordani. La presidente di Federconsumatori giudica corretto l’atteggiamento degli istituti piacentini: ‘i tetti di spesa stabiliti dal Miur vengono rispettati dalle scuole locali che molto spesso incentivano l’utilizzo dell’ e-book e propongono testi realizzati dagli stessi docenti, con notevoli risparmi per le famiglie’. Non dimentichiamo poi i prestiti librari effettuati dalle scuole ai ragazzi in difficoltà economica e i contribuiti per l’acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti messi a disposizione dal Comune di Piacenza sulla base della situazione Isee.




