Caro Corriere Padano, e adesso per chi voto?

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Pubblichiamo la lettera di un lettore/elettore che confessa il suo smarrimento e chiede un “aiuto” al nostro giornale.
Caro Corriere Padano,
ti scrivo perché voglio confidarti il mio imbarazzo. Tra nemmeno trenta giorni si vota per le elezioni Politiche. E, credimi, non so davvero chi votare. E’ vero, qualcuno mi potrebbe dire, c’è pur sempre la scelta dell’astensione, il cosiddetto partito del non voto che da anni cresce sempre di più. Tuttavia io penso semplicemente che un elettore abbia il dovere di esprimere la sua preferenza anche se i “nostri” politici non ci hanno certo aiutato. L’ho fatto per 17 anni, non ho intenzione di smettere ora. Il vero problema, caro Corriere, è che più passa il tempo e più fatico a farmi un’idea su come non sprecare la mia crocetta. Fino a un mesetto fa riflettevo: c’è ancora tempo, riuscirò a schiarirmi le idee. Ed invece sempre più nebbia. Hai presente il Fantozzi delirante alle prese con i politici che dalla televisione gli si rivolgono direttamente invitandolo a votare per loro? Ecco, siamo a quei livelli.
Ecco le peripezie dei miei pensieri: confesso di aver sostenuto per diversi anni il centrodestra e negli ultimissimi il Pdl. Poi, però, a un certo punto l’ho dovuto ammettere a me stesso: Silvio Berlusconi ha fallito. Della sua rivoluzione liberale non c’è traccia. Va beh, potrà anche essere (e davvero non lo voglio escludere) che certi giudici ce l’abbiano con lui in maniera ostinata e talvolta – leggi bene, talvolta – potranno anche essere stati animati da pregiudizi. Però adesso c’è un limite a tutto. Credevo che dopo aver lasciato palla a Monti un anno fa la parabola di Silvio fosse veramente giunta alla fine. Si sarebbe tolto di mezzo, Bersani avrebbe governato in santa pace e una volta per tutte lo avremmo giudicato senza che si gridasse per forza al berlusconismo o neologismi vari. Bersani e i suoi non avrebbero più avuto scuse. E invece Silvio che fa? Torna in pista. No, davvero. Stavolta basta. Non lo voto nemmeno sotto tortura. E mi hanno rotto pure i suoi amici con la lingua a penzoloni: Alfano (che inizialmente pensavo fosse uno con la schiena dritta), Verdini, Cicchitto, per non parlare dell’odiosissima Santanché. Sono convinto che non rimonterà, nonostante sia un animale da salotti televisivi e della comunicazione. E poi, diamine, basta rifletterci un attimo: quando è “sceso in campo” nel 1994 c’erano ancora Clinton negli Stati Uniti, Mitterand in Francia, Kohl in Germania. Hanno mollato tutti, lo faccia anche lui una volta per tutte. Sì, non lo rivoterei per nulla al mondo.
E dunque quale sarebbe l’alternativa più credibile? Mi pareva fosse Bersani. Confido che mi sarebbe piaciuto vedere Renzi, ma ahimé ha perso le primarie. E allora dobbiamo ripiegare sul nostro concittadino di Bettola. Non certo uno che ti dà la scossa, ma perché non concedergli questa possibilità? mi son detto. Stavolta svolto e lo voto. In fondo ha l’aria del bravo contadinotto, ispira fiducia. D’accordo, le sue primarie sono state un po’ pilotate e ha fatto fuori il nostro ex sindaco Reggi, ma si sa come vanno ‘ste cose. E’ l’ultima sua chance.
Sì, caro Corriere. Un mesetto fa ero sicuro che avrei votato Bersani. Poi ho guardato bene chi sono i suoi alleati. C’è quel Nichi Vendola che non mi convince del tutto. E non perché sia gay, ci mancherebbe altro. E’ perché quando parla dà sempre l’impressione di essere un fanatico sconnesso dalla realtà. Non escludo che dica cose intelligenti. Ma sono convinto che se le dicesse senza ricorrere a certe iperboli lessicali, avrebbe il doppio o forse il triplo del consenso. Anche per questo hanno quindi hanno iniziato a serpeggiare i primi dubbi su Bersani. Dubbi che si sono moltiplicati nei giorni successivi quando è scoppiato lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena e in quelli in cui il premier Monti ha fatto capire che era pronto a scendere in campo. Onestamente non so se i meno soldi che ho in tasca a fine mese siano per colpa sua, dell’Imu o di chi governava prima. Però a me Monti piace. Ha un’aria rassicurante, di uno che fa le cose per bene; di un onesto che non ti dice una cosa davanti e poi ne fa un’altra dietro. Insomma, con lui guardano all’Italia come ad un Paese normale. Va là, lo voto. Se lo merita. Sono quasi arrivato a una conclusione. O almeno così mi pare. Poi però ascolto altri dibattiti. Da una parte o dall’altra accanto a Monti spunta Casini. Pier, quello che dice sempre le solite cose. Quello che parla per slogan. Non lo so, ma non gli darei in mano cinque euro. E lì nuovi dubbi. Poi si presenta Oscar Giannino. Una volta l’ho visto dal vivo a Piacenza. Parlava naturalmente di economia. Forbito e competente, era difficile restare al pari dei suoi ragionamenti. Mi aveva preso, lo ammetto. E quando ha creato Fare per fermare il declino, una lista civica di gente stanca della solita politica, un pensiero ce l’ho fatto. Ho letto i suoi dieci punti. Tutti condivisibili, ma dove potrebbe arrivare senza partiti alle spalle? Difficile che possa incidere. L’altra sera guardavo Servizio Pubblico e c’era ospite Ingroia, quello della Rivoluzione civile. Mi piace anche lui. Ha l’aria di una persona per bene, uno che ha combattuto la mafia. Sì, voto Ingroia, è la risposta definitiva. Poi però con il ragionamento sono andato oltre: ma perché un magistrato del suo calibro deve entrare in politica e farsi appoggiare da alcuni partiti? Non avrebbe avuto più senso che restasse uno schieramento civico puro? C’è qualche zona d’ombra che non mi convince. In pratica, caro Corriere, ho pensato di dare il mio sostegno a tutti, salvo poi cambiare idea in un batter baleno. L’unico che con assoluta franchezza non ho mai avuto la tentazione di votare è Beppe Grillo. Non perché quanto dice non siano cose condivisibili. Anzi. Ma perché un conto è schernire la casta e sbraitare contro di essa, un conto è governare e conquistarsi credibilità.
Ecco, caro Corriere, sono di nuovo al via. Non mi convince nessuno. Saresti in grado di aiutare uno dei tanti indecisi di queste elezioni?

1 commento

  1. saro’ breve: non e’ colpa di Vendola se siamo ignoranti e non capiamo piu’ chi parla , non dico forbito, ma con un linguaggio piu’ ricco di vocaboli.Su Berlusconi non si possono aggiungere altri commenti al suo.. ” malgoverno” ( e sono gentile).Monti ci ha detto x un anno che non si sarebbe candidato, ci ha affossato di tasse, e adesso per avere voti, promette di abbassarle….Grillo..vorrei sapere chi sarebbe il premier.Bersani da fiducia,e’ serio, ma voto Vendola, perche e’ l’unico davvero di sinistra, e i suoi voti devono pesare in parlamento!

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