Ecco le idee che faranno risparmiare

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Qualcuno ha proposto l’accorpamento delle sedi comunali (e la vendita di quelle sottoutilizzate), qualcun altro ha suggerito di abolire figure troppo onerose – come quella di direttore generale/city manager – dall’ente e dalle società da esso controllate. Una pensionata over 70 ha proposto l’abolizione della gratuità dell’autobus per gli ultra sessantacinquenni e suggerito l’istituzione di un abbonamento annuo (a modico prezzo e con la sola esclusione delle fasce a reddito minimo o nullatenenti). C’è poi chi ha fatto notare lo scarso utilizzo delle scale mobili del sottopasso di piazzale Marconi e chi ha chiesto (anche tra i dipendenti comunali) l’eliminazione della carta dagli uffici e l’invio di tutte le comunicazioni tramite posta elettronica, compresa la busta paga.

Sono alcune delle proposte (circa un’ottantina) di ‘spending review’ (revisione della spesa) che i piacentini hanno segnalato all’amministrazione comunale attraverso il percorso partecipato avviato lo scorso ottobre sulla falsariga del processo intrapreso dal passato governo Monti contro gli sprechi della spesa pubblica. Ma accanto a coloro che hanno suggerito misure indirizzate al contenimento dei costi, balzano all’occhio disagi e problematiche di vario tipo (specialmente in ambito viabilistico come scarsità di parcheggi, auto parcheggiate in divieto di sosta, traffico eccessivo in centro storico) che alcuni cittadini hanno voluto denunciare all’amministrazione comunale. Malumori che mostrano cosa non va a Piacenza – secondo alcuni – e che suggeriscono interventi risolutivi anche consistenti (in taluni casi sono vere e proprie rivoluzioni viabilistiche con sensi di marcia invertiti e nuovi spazi verdi) ma che in sostanza sono un buon indicatore di cittadinanza attiva e rappresentano l’elevato interesse dei cittadini al dibattito locale. C’è chi ha proposto esami clinici notturni (‘per ridurre i tempi di attesa’) e chi ha criticato i parcheggi selvaggi sulle piste ciclabili. Qualcuno ha chiesto di posticipare l’orario di pulizia delle strade (‘dalle 9 in poi quando la gente è a lavoro’)e qualcun altro l’eliminazione del canile e multe salate a chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane su suolo pubblico. Da sottolineare – infine –  i malumori dei residenti di Mucinasso che hanno inviato una serie di richieste al Comune: dalla necessità di un parcheggio in zona scuole, all’introduzione di nuovi limiti di velocità fino al divieto di transito ai mezzi pesanti in alcuni tratti.
In primavera il piano di razionalizzazione
Le proposte sono pervenute al Comune di Piacenza attraverso la piattaforma ‘Piacenza Partecipa’ (già utilizzata in precedenti occasioni) che questa primavera verrà indirizzata ad accogliere i suggerimenti dei cittadini sulla riqualificazione di piazza Cittadella, il cui cantiere è partito nelle scorse settimane. ‘Più del 50% delle proposte ha attinenza alla ‘spending review’ e può essere considerata utile, ha spiegato l’assessore al Bilancio, Pierangelo Romersi soddisfatto dagli esiti del percorso intrapreso: ‘Un terzo dei suggerimenti è compresa o verrà inserita nella programmazione dell’Ente e nel Piano di razionalizzazione’. Entro marzo – infatti – è prevista l’elaborazione del suddetto Piano con le proposte attuabili nel 2013, da coordinare con i contenuti del bilancio 2013/2015 in corso di predisposizione. L’assessore sottolinea che il Comune esce da anni di buona amministrazione ed è un ente virtuoso come qualità dei servizi: ‘abbiamo molte spese incomprimibili (personale e contratti in essere) ma intendiamo ulteriormente migliorarci nel rendere più efficiente la gestione dell’ente’.
Tra le proposte che hanno suscitato maggiore interesse (o già parzialmente in corso) rientrano i suggerimenti di dematerializzazione dell’ente (eliminazione del cartaceo, impulso al digitale) e i vantaggi derivanti dall’utilizzo di software liberi e opensource negli uffici. Numerose anche le proposte indirizzate al risparmio energetico (monitor a basso consumo e richiesta di maggiori controlli sui consumi elettrici, dalle luci alle apparecchiature informatiche) . ‘Condivisibile anche la proposta di sostituire l’illuminazione tradizionale con quella a led. Tuttavia – ha evidenziato l’assessore Romersi – tale soluzione richiede investimenti consistenti che al momento non sono compatibili con i limiti imposti dal Patto di stabilità’. E per quanto riguarda l’accorpamento delle sedi comunali, l’assessore al Bilancio ricorda che a breve l’amministrazione comunicherà la propria decisione su Palazzo Uffici. In questi giorni – infine – è stata introdotta una tessera che funziona come abbonamento annuale (costa 5 euro) per gli over 65enni che utilizzano l’autobus: ‘tale novità – ha aggiunto Romersi – permetterà di verificare l’effettivo utilizzo del trasporto pubblico da parte di questa categoria di utenti e di pianificare le scelte future’.

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