Si profila un altro grattacapo per l’amministrazione comunale di Piacenza. Se da una parte, in previsione del cantiere estivo per il teleriscaldamento, i commercianti di piazza Duomo e dintorni stanno raccogliendo firme per chiedere di rivedere il cronoprogramma dei lavori e di mantenere in zona i banchi del mercato settimanale, dall’altra gli ambulanti chiedono – compatti – di essere spostati tutti insieme sul Pubblico Passeggio. “Il mercato viene utilizzato come attrazione per portare gente in centro – commenta Alberto Ferretti, presidente provinciale Anva – ma noi non siamo belle statuine da spostare a piacimento. Il mercato deve essere tutto unito e non possiamo lasciare che una decina di nostri colleghi venga sbattuta in vie limitrofe per il bene del centro storico. E’ venuto il momento di essere tutti uniti e far valere i nostri diritti”.

La proposta dei commercianti del centro, infatti, punta a mantenere in centro storico i banchi in caso di qualsiasi evento od iniziativa (eccetto visite del Papa o del Presidente della Repubblica) così come riporta il testo della mozione – a protezione del commercio in centro – redatta da consigliere comunale di Forza Italia Mauro Saccardi. “Non sono questi gli accordi presi con l’assessore Stefano Cavalli – ribattono i rappresentanti degli ambulanti – Lo si è visto anche in passato: il mercato-spezzatino è un disastro, in certi punti come piazza Sant’Antonino o via Vescovado, si fa la fame – spiega Maurizio Fumi (Fiva) – Noi preferiremmo non dovrerci spostare dai nostri posti ma in casi eccezionali, se ci si deve trasferire, dobbiamo farlo tutti uniti e il Facsal è una buona soluzione, come già sperimentato in passato. A patto, naturalmente, che sia una soluzione temporanea e che il cantiere rispetti i tempi”. Ora la palla passa all’amministrazione, chiamata in questi giorni a trovare una soluzione alla querelle.




